Una vita sospesa nei colori tra giallo, arancione e rosso

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PERUGIA – Giallo, arancione, rosso, sono i colori che hanno accompagnato le feste natalizie italiane nel 2020; l’emergenza Covid ha imposto, già a partire dai primi giorni di dicembre, nuove restrizioni a livello nazionale e in una continua alternanza di regole e divieti, permessi e possibilità, normalità e novità, questo Natale è passato all’insegna della “straordinarietà”.

 

 

Le consolidate tradizioni e usanze natalizie occidentali, come lo shopping sfrenato, la vita mondana fra amici e parenti, i viaggi fuori porta, la musica, gli abbracci, questo anno hanno lasciato il posto ad una nuova “quotidianità festiva” vissuta nella stretta intimità delle proprie case e per quanto possibile all’aperto, ma sempre e comunque distanziati e circondati da un insolito silenzio. Siamo in “fase 3” e i colori di questo Natale vanno dal giallo al rosso senza soluzione di continuità.

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L’unica vera nuova possibilità che si prospetta per il prossimo futuro è quella del vaccino che – è l’augurio diffuso – riporterà tutto alla normalità: normalità delle relazioni, delle modalità di vivere, degli affetti, dei costumi. Viviamo insomma questo inizio della fase 3 come sospesi in un limbo che ci obbliga per il momento a guardare indietro, ma anche a proiettarci in avanti nella speranza di ritrovarsi definitivamente fuori da tunnel. La domanda è: stiamo costruendo nuove abitudini e stili di vita o stiamo solo aspettando che tutto torni come prima?

Fotoservizio e testo di Raffella Fuso

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