Il grazie della Croazia ai caschi blu della cultura che erano accorsi in aiuto anche per il sisma in Umbria del 2016

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Avevamo dato notizia nei giorni scorsi della missione in Croazia dei caschi blu della cultura italiani partiti lo scorso 10 gennaio per ricognizioni al patrimonio culturale croato gravemente danneggiato dal sisma del 29 dicembre 2020. Caschi blu che avevano maturato esperienza anche intervenendo nei luoghi della Valnerina colpiti dal terremoto del 2016.

Ieri sono stati ricevuti – informa il MiBACT – dalla Ministra della cultura croata, Nina Obiljien Koržinek che ha ringraziato il Governo italiano per il supporto.

“La task force – spiega il MiBACT – ha effettuato in questi primi giorni, insieme ai tecnici croati, numerose ricognizioni al patrimonio culturale croato gravemente danneggiato dal sisma del 29 dicembre 2020. Fra i sopralluoghi effettuati, i tecnici si sono recati nei siti culturali delle città di Petrinja, Sisak, Sela, Mala Gorica, Petrovec, Stari Farkasic, Pokupsko e Jamnica Pisarovinska. In particolare, hanno visitato il complesso monumentale della chiesa di Santa Maria Magdalena a Sela, testimonianza rococò della metà del ‘700, la chiesa ortodossa di San Nicola a Petrinja, la cattedrale della Sacra Croce a Sisak che ha subito tra l’altro il crollo di una parte del campanile, il deposito temporaneo e la chiesa di San Nicola e San Vito a Petrovec. La missione terminerà il 16 gennaio con la valutazione di eventuali ulteriori collaborazioni con il Governo croato sulla pianificazione di successivi interventi tecnici per il recupero, la salvaguardia ed il restauro del patrimonio culturale danneggiato”.

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