Celebrazioni del Perugino, Commissione diocesana per valorizzare le opere sue e della sua scuola conservate nelle chiese umbre

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PERUGIA – Bello pensare, in un momento come questo, a quello che avverrà. E allora ecco che per l’Umbria il grande appuntamento è certamente con il Perugino, anno 2023, cinquecentenario della sua morte. In questa direzione segnaliamo un importante atto costitutivo: l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve ha infatti istituito una apposita Commissione diocesana, presieduta da monsignor Marco Salvi,  per valorizzare il patrimonio storico-artistico dell’Archidiocesi che conserva opere di Pietro Vannucci  e della sua “scuola” in molte chiese del territorio.

“L’istituzione della Commissione diocesana – spiega Salvi – è un’occasione importante per dare inizio ad un percorso di valorizzazione delle opere di proprietà della Diocesi: un patrimonio da tutelare ma anche da far conoscere attraverso mostre, conferenze e studi specialistici. Ho avvertito da subito la necessità di costituire un gruppo di lavoro – precisa – ritenendo fondamentale la presenza della nostra Archidiocesi nelle celebrazioni che si andranno a programmare a livello regionale. L’Umbria, regione conosciuta in tutto il mondo per la sua arte e la sua spiritualità, deve molto alla personalità di Pietro Perugino, grande artefice del rinnovamento del linguaggio artistico rinascimentale”.

Per riuscire nello stimolante intento, la Commissione diocesana che vedete riunita in questa foto, cercherà il dialogo con le istituzioni: comunali, provinciali e regionali.

La Commissione, oltre che da monsignor Marco Salvi, è composta da don Simone Sorbaioli, don Paolo Cherubini, don Gino Ciacci, Gianni Rondolini, Giuseppe Capaccioni e Luca Nulli.

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