Dai ricercatori dell’Università di Perugia farmaci antivirali contro il Covid-19 

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – Si chiama “Protect” il progetto elaborato da tre Dipartimenti di Unipg per contrastare il Covid-19, ed è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia con 42.000 euro.

Per essere più esatti la denominazione della ricerca è “Selezione di inibitori della PROTEasi principale di SARS-CoV-2 per farmaci antivirali ConTro il COVID-19 (PROTECT)”. Lo scopo è intende attivare una piattaforma per lo studio di potenziali farmaci antivirali, grazie al lavoro dei professori Alessandro Paciaroni (Dipartimento di Fisica e Geologia), Antonio Macchiarulo (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), delle dottoresse Elisabetta Schiaroli (Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Malattie Infettive) e Lucia Comez (Istituto Officina dei Materiali/IOM – Consiglio Nazionale delle Ricerche/CNR).

Alessandro Paciaroni
Antonio Macchiarulo
Elisabetta Schiaroli
Lucia Comez

In sostanza “Protect” ha come obiettivo quello di contribuire alla lotta contro il Covid-19 attraverso “l’integrazione di competenze molto diverse ma complementari, grazie all’impegno di ricercatori dei tre Dipartimenti dell’Ateneo e il contributo del CNR – spiega il professore Paciaroni -. Faciliterà l’integrazione di un network di laboratori con competenze multidisciplinari per sviluppare una piattaforma di screening degli inibitori della proteasi principale del SARS-CoV-2. Avrà un duplice obiettivo: nel breve termine, di verificare in fase preclinica l’efficacia di farmaci antivirali noti, nel medio-lungo termine, di guidare la progettazione molecolare di nuovi inibitori specifici per SARS-CoV-2”.

Si tratta, quindi, di uno studio multidisciplinare che si inquadra nella delicata attuale situazione di emergenza sanitaria del Paese, puntando infatti ad acquisire elementi di conoscenza essenziali per formulare farmaci antivirali ad ampio spettro, adatti quindi a contrastare e contenere l’attuale e possibili future pandemie.

 

 

 

Articoli correlati

Commenti