Classic Rock festeggia i 100 numeri della rivista con un volume da collezione

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Cento, numero tondo, bello da centrare soprattutto in ambito editoriale e che pertanto merita il giusto rilievo da parte della redazione di Vivo Umbria che saluta il “comple-numero” di “Classic rock” , il mensile di musica più venduto in Italia che con  oltre 10.000 copie al mese e in testa alle vendite delle riviste di settore, arrivato a pubblicare, per l’appunto, il numero 100 della rivista. In edicola c’è un volume da collezione rivestito da una preziosa copertina in stile glam-rock con testata placcata in oro a caldo e restyling grafico. All’interno la selezione dei 100 dischi rock della nostra vita scelti dalle più prestigiose firme della  rivista e il percorso a ritroso crono-storico, attraverso le 100 copertine, che ne ha illustrato l’evoluzione in crescendo.  

LA STORIA

Era il dicembre 2012 quando uscì il primo numero di “Classic Rock Lifestyle”, nato  da un’intuizione dell’editore Luca Sprea che voleva offrire ai lettori una versione  italiana di “Classic Rock” UK: un’idea vincente che raggiunse immediatamente più  di 20.000 lettori. Dal numero 5 divenne, anticipando i tempi, la prima rivista italiana  interattiva, associando al magazine una app che permetteva inquadrando alcune  parti del giornale, di vivificarne l’essenza attraverso video di concerti, interviste e  approfondimenti vari. Dal numero 22 la direzione, da Alessandro Agnoli (che passò al ruolo di amministratore delegato), fu affidata a Francesco Coniglio che ne  italianizzò la redazione dando spazi ai giornalisti più esperti e accreditati  sull’argomento e lanciando nuove sfide, come quella dell’ascolto del rock su vinile,  che aprì la porta alla pubblicazione di un altra rivista ad esso totalmente dedicata,  “Vinile”.  

 «Credere nella carta stampata oggi – dichiara Luca Sprea – è la vera sfida. Il  mercato dell’edicola soffre molto a causa del web ed è impensabile fronteggiare  questa situazione rimanendo fermi: l’evoluzione impone di produrre un contenuto  di qualità sempre più alta e di offrire al lettore qualcosa che non possa trovare  altrove. La nostra ricetta? Abbiamo scoperto che, se ci divertiamo a realizzare i  nostri giornali, questo divertimento passa per osmosi anche attraverso la macchina  da stampa e arriva fino ai lettori. Ed è forse solo questo l’unico segreto del successo  della nostra casa editrice, che invece di ritirarsi dalla scena continua a investire sulla  carta stampata, sia in termini di creazione di nuovi prodotti editoriali che in forza  lavoro, assumendo nuovi giovani».  

«Il giornale ha da sempre avuto un taglio intellettuale e molto “alto” – continua il  CEO Alessandro Agnoli – Nel corso degli anni non si è piegato alla tendenza  dilagante, presente anche tra i giornali musicali, di privilegiare le immagini ai  contenuti testuali. Il merito va sicuramente anche al lavoro del direttore, Francesco  Coniglio, che proprio nell’editoriale di questo numero speciale di Classic Rock firma  un interessante un excursus letterario sulla musica. Grazie anche alla creazione del  sito stonemusic.it che fa da cappello a tutte le testate musicali del gruppo, Classic  Rock ha avuto una importante evoluzione multimediale integrando in grande  armonia carta e web».  

 

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