Strabismi festival, l’arte non si ferma con “Menschlich – la memoria dell’adesso”

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – Mentre il Museo Città di Cannara, che ospita ‘Who am I’, la mostra di Valeria Pierini realizzata per Strabismi festival è chiuso da 3 mesi, continua la collaborazione tra l’artista, il collettivo Strabismi e il Museo di Cannara, in sinergia con Sistema Museo.

 

E’ stata da poco messa on line (https://www.facebook.com/watch/841837272658762/1071977089981409), infatti,

‘Who am I – 3 video’, l’iniziativa che racconta la mostra e il percorso espositivo attraverso la voce dell’artista, tra il museo e il suo studio.

 

‘Who am I, la mostra di Valeria Pierini al Museo Città di Cannara è chiusa da 3 mesi e non sappiamo quando riaprirà. L’organizzazione è stata una bellissima collaborazione di più soggetti del e sul territorio: Sistema Museo, Strabismi e Incontri di fotografia.

A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, la mostra, insieme al museo, ha dovuto chiudere i battenti pochi giorni dopo la sua fortunata inaugurazione, durante l’ultima edizione di Strabismi festival. La mostra racchiude lo special project realizzato da Valeria Pierini per l’associazione Strabismi, ‘Who am I’, ed una selezione dei numerosi lavori da lei realizzati nella  Regione Umbria.

Non vediamo l’ora di poterla riaprire al pubblico, tuttavia, pur senza tutele di alcun tipo da parte delle istituzioni, non siamo stati fermi.

Abbiamo deciso di portare la mostra a quante più persone possibili attraverso dei video dove Valeria racconta le opere esposte, un viaggio all’interno del museo e dello studio dell’artista, dove quello che conta, non sono solo le opere esposte ma il processo che le ha viste nascere, un continuo slancio tra l’io e il territorio, tra l’io e l’altro.

Un’azione, questa, che non vuole essere per nulla sostitutiva dell’esperienza mostra ma che anzi invogli quante più persone a tornare nei musei, a parlare con gli artisti, perché l’esperienza artistica non può e non deve essere sostituita da uno schermo. Possono andare di pari passo, aiutarsi, ma non sostituirsi.

Il vantaggio dell’on line è oltrepassare i territori ed arrivare anche in luoghi fisicamente lontani, e questo ci auguriamo possa davvero succedere.’

 

Questo grazie anche all’iniziativa appena lanciata: ‘Menschlich – la memoria dell’adesso. Laboratorio di arte partecipata’, finalizzata alla realizzazione di un’opera collettiva da esporre durante la prossima edizione di Strabismi festival e che sarà poi pubblicata in un ebook targato idf/books.

 

‘Dopo aver riflettuto attraverso ‘Who am I’ sulle tematiche della mostra al Museo Città di Cannara, l’idea che vogliamo seguire è quella di offrire una versione di Menschlich, cioè di umanità. Se nell’omonima opera di Christian Boltanski, il tutto è maggiore delle singole parti ed il tutto è l’Umanità, con uno specifico riferimento alla memoria di chi non c’è più; noi, ispirati dal grande artista, vogliamo creare l’installazione di un’umanità che ha scelto di raccontarsi, che vuole testimoniare di essere qui, di esserCi, attraverso l’autobiografia e l’autoritratto, nei modi più congeniali ad ogni soggetto partecipante. Come si racconta, cosa ha da dire, un’umanità in tempo di distanza sociale e distanza dai musei e dalla cultura? Cosa ha da dire un’umanità che nonostante tutto, ha ancora voglia di raccontare, di mettersi in gioco e di riunirsi? – anche nella forma simbolica dell’installazione che andremo a creare e nella forma di ebook; un modo questo, per oltrepassare i confini territoriali, ridotti, questi, ad avamposti e baluardi invalicabili pena la malattia e le sanzioni economiche.

Ecco noi, dopo tutto questo distanziamento, sentiamo ancora più forte, la necessità di raccontare storie e di offrire gli strumenti per farlo, con un’attenzione alla fotografia e allo storytelling, e di creare un grande assembramento visivo di esperienze e di narrazioni, al di là dei limiti geografici, variegate quanto più umane.’

 

Il laboratorio non ha data e scadenza: chi si iscrive riceverà un tool kit con tutto il materiale didattico utile a realizzare l’opera in maniera totalmente autonoma. L’unica scadenza da rispettare sarà quella delle date del Festival Strabismi, per poter aver tempo di stampare ed allestire la mostra, e saranno comunicate a tutti i partecipanti a tempo debito.

Il laboratorio è aperto a tutti, fotografi: professionisti, amatori, entry level o evoluti; artisti e studenti di ogni ordine e grado, appassionati e curiosi. Per realizzare il laboratorio basta avere una macchina fotografica di qualsiasi tipo. Per i ragazzi minorenni è richiesta la liberatoria firmata dai genitori.

 

Per info e iscrizioni: www.incontridifotografia.it; incontridifotografia@gmail.com

 

Who am I – 3 video’ / Menschlich – la memoria dell’adesso

Iniziativa di: Incontri di fotografia / Valeria Pierini;

coordinamento: Collettivo Strabismi / Sistema Museo;

comunicazione: Collettivo Strabismi, Incontri di fotografia, Sistema Museo.

 

Articoli correlati

Commenti