Il caso di Tele Galileo finisce in Consiglio regionale

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PERUGIA – Dopo 40 anni l’emittente storica di Terni TeleGalileo rischia di chiudere. E’ stato il consigliere regionale Daniele Nicchi (Lega)  a esprimere “la mia più ampia solidarietà a tutti giornalisti e cineoperatori” della testata giornalistica.
“TeleGalileo – ha detto Daniele Nicchi – si appresta a dismettere le frequenze televisive. Una brutta notizia per il nostro territorio, non è mai facile chiudere un’avventura ideata, curata e gestita per anni in modo collettivo e soprattutto nata per essere lo strumento principale per comunicare il senso di principi e valori culturali condivisi. In questi anni assistiamo con sgomento al crollo del peso specifico del giornalismo, in special modo di quello locale, con molte redazioni che hanno chiuso i battenti.  Accade così ovunque in Italia, purtroppo anche in Umbria e in modo assai evidente a Terni e nel ternano, territorio un tempo florido per redazioni e giornalisti ed oggi rimasto desolatamente a corto di voci.
Questo è un ulteriore colpo all’informazione ‘made in Terni’ e a tutti coloro che nell’informazione continuano ad operare con gravissime difficoltà economiche, nessuna o scarsissime opportunità occupazionali, nella totale indifferenza di tutti. Il mercato delle notizie – aggiunge – vive una stagione di crisi, tuttavia in esso sono presenti spunti e occasioni che abili imprenditori potrebbero gestire al fine di avviare iniziative sostenibili e redditizie.
Certo, i tempi sono difficili e mandare avanti una piccola realtà locale nell’ambito televisivo, probabilmente è più che difficile. Ogni volta che chiude un mezzo di comunicazione – conclude il consigliere di maggioranza – si perde tutti, senza distinzione di colori e idee politiche. In quanto il pluralismo nella comunicazione è il sale della democrazia”.

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