Paolo Gresele (Gruppo Aifa): “La campagna vaccinale ha priorità assoluta”. Con AstraZeneca un caso di trombosi ogni milione di vaccinati

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – E’ già al lavoro da giorni, il professor Paolo Gresele nominato componente del gruppo di lavoro ristretto di esperti dell’Aifa per la valutazione dei rischi dei vaccini anti-Covid 19. Il professor Gresele, ordinario di Medicina interna del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia, mentre sta acquisendo, insieme al gruppo di lavoro, i dati per la valutazione dei rischi, sottolinea “l’importanza di procedere con i vaccini, in modo rapido” e ritiene “incauto qualunque allentamento delle misure di distanziamento sociale”.

“La commissione si è riunita già più volte negli ultimi giorni – racconta il professor Gresele – e sta lavorando intensamente per valutare con molta attenzione ogni evento avverso di tipo trombotico  segnalato in Italia, cercando, contemporaneamente, di ottenere informazioni anche sui dati europei. C’è estrema attenzione a questa problematica. Aifa – l’ente che opera sotto la direzione del ministero della Salute e la vigilanza del ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e che è stata chiamata di recente a pronunciarsi sulla controversa vicenda AstraZeneca – proprio giovedì scorso ha evidenziato che prosegue l’attento  monitoraggio su queste segnalazioni specifiche. E’ quindi una situazione per la quale l’evoluzione delle informazioni è fondamentale, per poi esprimere un giudizio.

L’ultima rilevazione dell’Agenzia europea del farmaco, realizzata alcuni giorni fa su dati europei, mostra poco meno di 20 casi su 20 milioni di vaccinati circa, una incidenza di eventi di un caso di trombosi grave per  milione di vaccinati. Una numerosità che, fino all’ultima analisi fatta dal Farmaco Vigilanza Ema – European Medicines Agency – non permette di stabilire con certezza una causalità, perché questo tipo di trombosi, benché rare, possono verificarsi  nella popolazione anche indipendentemente dal vaccino. Ma qualora si dovessero aggiungere altri dati o acquisite ulteriori informazioni che permettano di stabilire un nesso più preciso di causalità con il vaccino, questo sarà prontamente segnalato”.

Tutto ciò, però, non dovrebbe distogliere l’attenzione da una campagna vaccinale che ha “una priorità assoluta”: “L’infezione da Covid – prosegue il professore – è associata a una elevata incidenza di complicazioni trombotiche, arriva al 35 per cento dei soggetti infettati e molte delle persone che muoiono per Covid, muoiono per complicazioni di tipo trombotico e tromboembolico. La vaccinazione, prevenendo l’infezione,  ha anche la funzione di prevenire le trombosi”.

Quanto all’efficacia della campagna vaccinale, lo attesta l’esperienza della stessa Inghilterra: “In questo paese – conclude Gresele – la copertura vaccinale è superiore al 50% della popolazione e si è registrato un crollo delle infezioni e della mortalità. Giovedì i morti per Covid sono stati 19 in Inghilterra, altri 500 invece in Italia. La vaccinazione e la rapidità della copertura sono una priorità assoluta”.

Naighi

Articoli correlati

Commenti