Obiettivo dell’Avis è superare la soglia delle settemila donazioni

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – La grande bellezza della donazione sta nel salvare vite umane e nel tutelare anche la propria: a ricordarlo è Fabrizio Rasimelli, presidente, per due mandati, di Avis Perugia. La prossima settimana il testimone passerà a Stefano Migliorati, ma l’appello che rivolge ai cittadini è quello di donare per superare la soglia delle 7mila donazioni.

Un’esperienza, quella di donatore, che ha un grande significato di vita: “2 ore del nostro tempo salvano tre vite umane, questa è la straordinaria bellezza di donare sangue e plasma. Rivolgo un appello alle persone, perché diventino donatori. Ai 96mila perugini che ancora non hanno scoperto questa meraviglia dico che con il loro apporto riusciremo a rompere il muro delle 7mila donazioni. Non è un record, ma donare vuol dire salvare altre vite e la propria, perché un donatore è monitorato con tutte le analisi ed è accaduto spesso che grazie alla donazione siano state scoperte delle patologie più o meno importanti. Inoltre, viene garantita l’autosufficienza, quindi non occorre comprare il sangue da fuori regione, con risparmio economico notevole. E aggiungo anche che per assicurare un trapianto di midollo in un bambino, servono almeno 60 sacche di sangue, diversamente non si discute neppure il caso”.

Il bilancio di questi 8 anni, per Rasimelli, sono più che positivi: “Sono stati anni ben spesi, essere il presidente della più importante associazione di donatori del sangue d’Italia è un grande onore, ma i veri presidenti sono proprio i donatori. In questo tempo, l’associazione è cresciuta sia in termini di adesioni, di volontariato e di donazioni. Non dimentichiamo che siamo in piena pandemia che da sola vale i due mandati!”.

Nonostante questo anno drammatico, per ben tre volte, l’associazione ha superato le 6mila donazioni: “Abbiamo sfondato il muro, nel 2015, 2019 e 2020. Abbiamo anche iniziato un percorso di ricambio generazionale, con il 33% di donatori che hanno meno di 30 anni; abbiamo portato l’assemblea nazionale Avis in Umbria e ciò non accadeva da ben 27 anni. Purtroppo, la pandemia ha imposto un rinvio e l’auspicio è che possa svolgersi nel 2022. C’è stata anche l’iscrizione all’Albo d’Oro del Comune di Perugia, nell’anno in cui è stato dato a tutte le professioni mediche e questo ci dà ulteriore senso di appartenenza e di orgoglio”.

Naighi

Articoli correlati

Commenti