La Lingua dei Segni Italiana è ufficialmente un patrimonio culturale

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La Repubblica Italiana riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana – LIS. Camera e Senato, nella conversione in legge del cosiddetto Decreto Sostegni, hanno infatti approvato il disegno di legge che all’articolo 34-ter. “riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)“. Sono riconosciute, inoltre, le figure degli interpreti LIS e LIST come professionisti della traduzione e interpretazione. Nel testo si legge anche che “per favorire l’accessibilità dei propri servizi, le pubbliche amministrazioni promuovono la diffusione dei servizi di interpretariato in LIS e in LIST, la sottotitolazione e ogni altra modalità idonea a favorire la comprensione della lingua verbale nonché iniziative di formazione del personale“. La conquista, fondamentale per una vera inclusione delle persone sorde, vedrà un maggiore impegno per l’abbattimento delle barriere comunicative e culturali, portando l’Italia al pari degli altri Paesi europei che già riconoscono il valore delle proprie lingue dei segni.

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