Terni, 21 aprile 2410 secondo il collettivo artistico “DustyEye”

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TERNI – Da ieri la città è invasa da volantini che recano messaggi di pace e solidarietà verso gli androidi. Su un ceppo ai giardini de La Passeggiata è apparsa una targa datata 21 aprile 2410. Un reperto dal futuro in memoria del primo androide emotivamente avanzato.

Terni è solo l’ultima di una lunga lista di città dove si stanno verificando questi fenomeni. Dietro, c’è il collettivo artistico “DustyEye” i cui membri si definiscono “viandanti tra le pieghe del tempo”. Il collettivo, nato dieci anni fa negli alloggi per studenti a Padova, è specializzato in “cronotrasferte” per le quali utilizzano una “piccola macchina del tempo” formata da un bracciale, un supporto e un telecomando. Domani sera, Jacopo (il cognome resta ignoto) portavoce del gruppo, sarà ospite alle 19 al Politeama Lucioli per la sedicesima edizione del Terni Film Festival. Lo raggiungiamo al telefono.

“La targa arriva dopo quattro anni di progetti collegati ai viaggi nel tempo. Quello di DustyEye è un progetto per il migliore dei futuri possibili. Ci occupiamo di viaggi nel tempo per portare un messaggio di fratellanza tra futuro e presente.” Dal futuro, Jacopo e i suoi colleghi hanno riportato una collezione di oggetti che sono entrati a far parte dell’Atlante dell’Arte Contemporanea edito da De Agostini, sia nell’edizione 2019 che in quella 2020. Fra i vari ritrovamenti ci sono anche gli Ukron, la moneta del futuro direttamente dall’anno 2504, che secondo il cambio corrisponderebbe a ben 1 123 euro.

“Oggi l’Intelligenza Artificiale si sta formando, quando avrà anche un’intelligenza emotiva, il futuro rischia di guardarsi indietro e vedere che è stata raccontata in un pessimo modo.” Contro ogni personalismo, è il messaggio che vale tutto: “Vogliamo assolutamente evitare un futuro distopico.”

Sara Costanzi

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