Esami di maturità, il maxi orale per concludere un anno segnato dalla pandemia

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PERUGIA – Anche quest’anno, ai maturandi delle scuole secondarie di secondo grado, attende un esame diverso dal tradizionale, con il maxi orale, un colloquio “rinforzato”, in sostituzione delle prove scritte. La commissione sarà interna, a eccezione del presidente, unico membro esterno.  Al colloquio verrà assegnato un massimo di 40 punti, mentre i restanti 60 deriveranno dai crediti scolastici.

Un anno segnato in pieno dalla pandemia, in cui la didattica a distanza ha prevalso su quella in presenza, come sottolinea anche il dirigente scolastico dell’Istituto Itet “Capitini” e in reggenza del Liceo Scientifico “Alessi” di Perugia, Silvio Improta: “E’ stato un periodo difficile, anche se con la dad abbiamo salvato l’anno scolastico, ma la prevalenza della dad rispetto alla presenza degli studenti ha limitato molto alcune attività. Con gli alunni e i docenti abbiamo portato avanti il programma e mi auguro che la scuola sia stata vicina agli studenti”.

Quanto alla maturità, “il maxi orale mette insieme tutte le prove, è una formula già sperimentata l’anno scorso e la scuola è pronta ad affrontarlo”. Il dirigente rivolge, quindi, una raccomandazione agli studenti: “Pensate a questo esame come a quello tradizionale, è altrettanto importante, perché ha un peso notevole per voi studenti e per il vostro futuro”.

La dad ha delineato una linea di demarcazione molto forte tra la scuola tradizionale e quella imposta dalla pandemia, lasciando anche in questo ambito i suoi effetti. Con molta probabilità, ha aperto un nuovo fronte: “La scuola che ci attende sarà diversa da quella immaginata finora. Tante cose non saranno più come prima, sarà sicuramente una scuola più connessa anche fuori dalle mura scolastiche, meno chiusa in se stessa, rispetto al territorio. E’ un’esperienza nuova e non credo che si tornerà più alla scuola tradizionale”.

Naighi

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