L’ “Involucro” di Elia Alunni Tullini alla Biennale di arte contemporanea di Londra

FOLIGNOUn giovane artista folignate protagonista della quinta edizione della Biennale di Arte contemporanea di Londra. Il suo nome è Elia Alunni Tullini, unico artista umbro presente alla rassegna e che parteciperà con la sua opera “Involucro”, una scultura che rappresenta un corpo di donna con il capo abbassato, simbolo delle contraddizioni dell’epoca contemporanea. Tullini, classe 1986, esporrà a Londra da mercoledì 30 giugno a domenica 4 luglio presso il Chelsea Old Town Hall di King’s Road. Insieme alla sua opera quelle di oltre 400 artisti provenienti da 60 paesi del mondo. L’opera selezionata, chiamata “Involucro”, una scultura in cemento armato già premiata lo scorso novembre in occasione di Paratissima Torino 2020, come spiega l’artista “rappresenta l’individuo quale specchio della società in cui vive. Il punto di vista profondamente nichilista per la progressiva e inarrestabile decadenza della cultura, delle istituzioni e dei valori, segna ognuna delle crepe e delle fratture di cui l’opera si compone. L’atteggiamento del soggetto riprodotto è remissivo, statico, succube; si sgretola sotto il peso del mondo che si porta addosso, ma resiste, non si piega, resta in piedi”.

Una ricerca artistica, quella di Alunni Tullini, che è in continuo divenire, nel tentativo di equilibrare nelle giuste proporzioni materia e poetica. Il suo intento è quello di guidare l’interlocutore in un viaggio introspettivo, sensibilizzandolo sulle tematiche sociali e innestando in esso degli spunti di riflessione. Nelle proprie opere predilige l’uso di ceramica e cemento. In un connubio tra tradizione e modernità, la ceramica ricalca la memoria storica e archeologica, invece il cemento armato fa riferimento alla contemporaneità, falsamente elastica e soggetta a sgretolamento.

Elia Alunni Tullini vive e lavora a Foligno dove è nato, e fin da ragazzo dimostra talento creativo e ottime capacità manuali che affina nelle botteghe dei nonni artigiani. Apprende il mestiere dello scultore non soltanto dai mentori incontrati sul proprio percorso , ma anche dalle molte letture che, insieme ad una curiosità innata, conferiscono alla sua arte un’influenza nettamente contemporanea. Scultore, ceramista, formatore e ritoccatore di cere, nel 2013 si trasferisce a Milano dove affianca i maestri delle arti bronzee della fonderia Artistica Battaglia, presso la quale foggia nella cera, nel gesso e nel bronzo numerose opere di artisti internazionali. Attraverso le sue ricerche definisce la visione del ruolo dell’artista nel mondo odierno, frutto di una società profondamente nichilista. Da ciò derivano le tematiche sociali presenti nelle sue opere. Introduce l’idea di una figura statica a simboleggiare la mancanza di fermento culturale dell’era moderna. Nel 2017 realizza due monumenti in bronzo raffiguranti Jarno Saarinen, installati rispettivamente a Petrignano di Assisi e a Turku, in Finlandia. 

Susanna Minelli

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