Dall’Università di Perugia un contributo per definire come il Covid-19 uccide le cellule infettate

PERUGIA – E’ stato identificato uno dei processi biochimici con cui il virus Covid-19 uccide le cellule infettate: è quanto ottenuto dallo studio del gruppo operativo di supporto alla gestione dell’emergenza Covid-19 (GOS) dell’Università degli Studi di Perugia, pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Redox Biology.

Si tratta – spiegano dall’Università di Perugia – di un importante risultato nella ricerca dei meccanismi di danno cellulare del virus SARS-CoV2 e, in prospettiva, per lo sviluppo di nuove terapie per la malattia da Covid-19.

Nel corso della ricerca sono state anche testate alcune molecole d’interesse farmacologico che vedono in questo processo un bersaglio terapeutico per contrastare l’effetto citopatico e i sintomi del danno causati dal virus a livello respiratorio e, potenzialmente, in altri tessuti.

Il Covid-19 ha messo in evidenza, ancora una volta, l’importanza di un’azione multidisciplinare, ma soprattutto la centralità del ruolo dei ricercatori, allo studio hanno preso parte anche tanti giovani ricercatori, e la necessità di uno sforzo continuativo e corale da parte delle giovani generazioni, ma anche delle istituzioni che devono investire di più in risorse umane.

A spiegare la scoperta è il responsabile scientifico dell’Osservatorio Terza Missione e Trasferimento Tecnologico – Area Scienze della vita e Agroalimentare, professor Francesco Galli, per il quale “conoscere meglio la malattia è un grande passo avanti, rispetto a una malattia che ha fatto tanti danni. La scoperta identifica un meccanismo preciso dell’infezione virale, con cui il virus elude le difese della cellula per prenderne possesso, colonizzarla e replicarsi e infine ucciderla, creando una vera e propria lesione. Noi abbiamo identificato proprio delle difese fondamentali della cellula che viene abbattuta dall’infezione virale”.

Il lavoro, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Rispamio di Perugia, ha visto il coinvolgimento di numerosi ricercatori Unipg afferenti al GOS, creato dall’Osservatorio di Terza Missione su mandato del Rettore Maurizio Oliviero e affidato alla responsabilità del Delegato alla Terza Missione Professor Gabriele Cruciani.

Per il Rettore Oliviero è un risultato che dimostra quanto “la multidisciplinarietà sia una risorsa fondamentale nella ricerca scientifica”.

“Da sempre la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia finanzia la ricerca di eccellenza – afferma la presidente Cristina Colaiacovo – e mai come in questo momento di emergenza sanitaria vi è la necessità di trovare soluzioni di diagnosi e cura unendo competenze ed energie”.

Naighi

 

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