Con il Teatro del Cosmo va in scena l’Universo

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UMBRIA – Secondo il grande storico delle religioni Mircea Eliade “la contemplazione della volta celeste, da sola, suscita nella coscienza primitiva un’esperienza religiosa”. Fin dalla notte dei tempi infatti l’uomo ha alzato lo sguardo verso l’alto in cerca di risposte e si è perso nella sua infinita grandezza. Simbolo di forza e immutabilità per il solo fatto di esistere, il cielo è da sempre sede di interrogativi, desideri, timori. Teatro cosmico dove si svolgono le grandi narrazioni della storia del mondo: dall’antica dea egizia del cielo notturno Nut, raffigurata mentre partorisce le stelle che viaggiano nel suo ventre scuro, all’esercito di stelle del dio mesopotamico Anu capo del pantheon babilonese il cui geroglifico rappresenta una stella che indica “l’essere alto”, ad Artemide dea della notte che porta con sé la luna crescente; gli dei celesti sono quelli che creando fabbricano il mondo ed il cielo diventa dominio divino per eccellenza.

 

 

Certo, da allora ne è stata fatta di strada e dalla definizione platonica delle stelle viste come “l’immagine mobile dell’eternità”, sono state fatte scoperte impensabili fino ad un secolo fa.

Ma le possibilità che abbiamo oggi di osservare il cielo dal punto di vista scientifico nulla tolgono al fascino e al senso di infinita potenza che lo spazio profondo suscita in noi, anzi, poterne conoscere la struttura, le relazioni o la storia delle sue evoluzioni lo rende ancora più incredibile.

Quest’estate anche in Umbria è possibile partire per un viaggio alla scoperta dei segreti dell’universo con Umbria Skywatching, un progetto ideato e realizzato da Pierluigi Cox, biologo, e Jacopo Diamanti, astrofisico, soci dell’Associazione Ternana Astrofili di cui sono rispettivamente presidente e vice presidente.

Coadiuvati da altri ragazzi appassionati di astronomia e divulgazione scientifica che spesso collaborano con loro, Pierluigi e Jacopo hanno dato vita al Teatro del Cosmo, un’avventura immersiva e interattiva per osservare i cieli notturni, guidati da esperti di divulgazione scientifica astronomica.

Il teatro è formato da un’arena di pouf gonfiabili luminosi, un grande schermo per proiezioni e telescopi professionali.
La serata è divisa in due parti: nella prima c’è un’introduzione ai fondamenti dell’osservazione del cielo notturno tramite immagini e simulazioni del cielo, seguita dalle spiegazioni dell’esperto che permettono poi ai partecipanti di trovare in autonomia i principali oggetti celesti.

La seconda parte si svolge nell’area telescopi per osservare attraverso l’oculare, luna, pianeti, ammassi stellari e altri oggetti del profondo cielo.

 

Jacopo e Pierluigi, come è nata l’idea del Teatro del Cosmo?

 

Poco prima dell’arrivo della pandemia, ci trovavamo all’osservatorio astronomico di Sant’Erasmo (Tr). Lì ci venne l’illuminazione: Pierluigi aveva portato un pouf gonfiabile per potersi sdraiare e godere a pieno della visione dell’intera sfera celeste. Tra una chiacchiera e l’altra è nata l’idea di creare un nuovo metodo di divulgazione astronomica, sfruttando proprio questi gonfiabili. L’idea ci ha conquistati fin da subito e abbiamo cominciato ad elaborare il format includendo anche telescopi, luci e proiezioni. Siamo passati da un solo pouf a 25, e il primo test lo abbiamo svolto tra amici al parco archeologico di Carsulae, 2 mesi dopo.

Dall’estate del 2020 abbiamo iniziato ad organizzare eventi ufficiali con il pubblico chiamati “Teatro del Cosmo”.

 

Osservare l’universo e perdersi pensando alla sua infinità è qualcosa che incanta gli uomini da sempre e non c’è popolo nella storia che non abbia proiettato nel cielo i miti del proprio essere al mondo. Oltre alla parte scientifica nelle vostre serate c’è spazio anche per queste suggestioni?

 

Certamente, oltre alla presentazione di concetti scientifici una parte dello spettacolo è dedicata alle costellazioni e alla loro mitologia. Durante il racconto del mito utilizziamo i nostri simulatori e puntatori laser per indicare le costellazioni coinvolte sulla sfera celeste. Un viaggio tra le stelle durante la narrazione.

 

Com’è la risposta del pubblico alle iniziative?

Abbiamo all’attivo una sessantina di eventi in tutta l’Umbria, e abbiamo sempre riscontrato particolare entusiasmo da parte della maggioranza delle persone che hanno partecipato. Molte di queste sono anche tornate a trovarci agli eventi successivi.

 

L’esperienza è rivolta anche ai bambini?

 

Tra il pubblico abbiamo avuto anche numerosi bambini, che oltre all’entusiasmo mostrato per i pouf e l’uso dei laser per puntare le stelle, si sono particolarmente interessati alla fase osservativa del cielo con i nostri telescopi. Una novità di quest’anno che è stata molto apprezzata anche da loro è la piccola esposizione di meteoriti e di gadget che esponiamo all’ingresso del teatro.

A partire da settembre avremo anche un planetario gonfiabile che ci permetterà di raggiungere ancora più bambini attraverso le collaborazioni con le scuole.

 

 

Se doveste descrivere l’universo in poche parole quali usereste?

 

Profondo, affascinante, travolgente

 

Cosa provate quando osservate le stelle? C’è un oggetto o un fenomeno che amate particolarmente?

Vedere un cielo stellato è sempre emozionante, ma quando lo si osserva conoscendone i meccanismi è possibile apprezzare anche i dettagli più piccoli e percepire quelli invisibili. Questo ti rende partecipe dello spettacolo della volta celeste. E’ uno dei motivi per cui amiamo questo lavoro: diamo la possibilità a tutti di vedere con occhi nuovi ciò che è sempre stato sopra le loro teste, e farli sentire parte di quella immensità.

Uno tra gli oggetti che adoriamo di più è l’ammasso globulare di Ercole, un raggruppamento di migliaia di stelle che formano uno scrigno prezioso nascosto all’interno della costellazione di Ercole. Si tratta di un oggetto lontanissimo che è possibile osservare solo attraverso un telescopio. E’ uno degli oggetti più apprezzati dal pubblico durante le nostre serate.

Raccontate anche dei misteri dell’universo? Quali sono quelli che vi piacerebbe svelare?

Dopo la presentazione divulgativa, durante l’osservazione ai telescopi, è molto comune intraprendere conversazioni molto profonde con i partecipanti più interessati. In quei momenti è facile finire a discutere dei misteri più grandi dell’universo: vita su altri pianeti, nascita e destino dell’universo, buchi neri e viaggi nel tempo. La nostra sfida è cercare ogni volta di introdurre i partecipanti a questi concetti complicati nel modo più intuitivo possibile, senza però minimizzare o alterare i concetti scientifici che ci sono alla base dell’argomento. Sarebbe affascinante riuscire un giorno a determinare l’esistenza della vita su altri pianeti del sistema solare o extrasolari.

 

Se, vedendo una stella cadente foste sicuri che questa esaudisse un vostro desiderio legato a Umbria Skywatching, quale sarebbe?

 

Chiederemmo sicuramente di fare in modo che questo progetto possa diventare prima o poi la nostra attività principale.

 

 

Per maggiori informazioni e per conoscere il calendario dei prossimi appuntamenti:

Facebook https://www.facebook.com/umbriaskywatching

E-mail umbriaskywatching@gmail.com

Canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCpxCgZ_5q59WWnODprXbkKw

 

                                                                                                                    Francesca Verdesca Zain

 

 

 

 

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