Inaugurato il festival Macerata Jazz

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MACERATA – Si è svolta ieri sera, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, la serata d’apertura della cinquantaduesima edizione della rassegna Macerata Jazz, organizzata dall’associazione Musicamdo Jazz.

La locandina del festival

A salire sul palco il quartetto del tenorsassofonista americano Seamus Blake, accompagnato da Alessandro Lanzoni al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Jorge Rossy alla batteria.

Il quartetto: da sinistra, Lanzoni, Blake, Scianatico e Rossy

 

Ai quattro, nella parte finale, si è aggiunto l’umbro Lorenzo Bisogno, anche lui al sax tenore, recentemente vincitore dell’edizione 2021 del Premio Massimo Urbani.

Seamus Blake e Lorenzo Bisogno

Ed è  un piacere sottolineare che per fortuna anche la musica sta davvero ripartendo; durante la presentazione degli artisti è stato infatti evidenziato come sia Blake che Lanzoni fossero reduci da un concerto rispettivamente in Germania e in Francia soltanto venerdì e questo non può che rappresentare un segnale positivo di ripartenza per uno tra i settori che ha più patito durante il periodo pandemico.

Il quasi cinquantunenne musicista americano, che quest’estate si è  esibito anche ad Ancona Jazz in duo con Alessandro Lanzoni (qui la recensione della serata: https://www.vivoumbria.it/2021/07/07/ancona-jazz-summer-festival-2021-bella-performance-del-duo-seamus-blake-alessandro-lanzoni/), ha da subito interagito con il pubblico ringraziando uno tra gli sponsor della serata, l’azienda Hats & Dreams, per avergli donato un cappello che probabilmente avrà trovato utile perché l’aria all’interno del teatro era piuttosto fresca.

Proseguendo in questa sorta di “gioco” con il copricapo anche in seguito ha scherzato presentando i musicsti e ricordando d’esser stato docente sia di Scianatico che di Lanzoni durante i corsi di Siena Jazz.

il concerto è stato molto gradevole; non scopriamo certo oggi come Blake sia tra i migliori esponenti nel suo strumento ed i suoi compagni lo hanno supportato molto bene, ad iniziare dal giovane contrabbassista Giulio Scianatico e da quello che si può ormai considerare un veterano, pur se molto giovane, il pianista fiorentino Alessandro Lanzoni ed il batterista Jorge Rossy, autore di una propulsione ed un tocco delicato al tempo stesso, che ha già accompagnato musicisti di livello internazionale quali  Joshua Redman, Mark Turner, Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Chris Cheek, Kevin Hays e Freddie Bryant tra gli altri.

Si sono alternate composizioni originali, ricordiamo il primo brano, dedicato da Blake al suo piatto italiano preferito, i “pici”, una pasta tipica toscana buonissima con i più svariati condimenti, e standard tra cui “Waltz for Debby” di Bill Evans ed “Alone together” di Arthur Schwartz.

Per l’esecuzione degli ultimi due brani Blake ha introdotto Lorenzo Bisogno; con il giovane ed emozionato musicista sono stati proposti due standard, “Tenor Madness” di Sonny Rollins ed ”Along came Betty” di Benny Golson.

Un ottimo finale che ha dimostrato anche il valore del musicista umbro che si è prodotto in pregevoli assoli dimostrando che il riconoscimento ottenuto con il premio intitolato a Massimo Urbani è stato certamente meritato, così come quello di Alessandro Lanzoni nel 2006.

La presenza del pubblico non era elevatissima in quanto la vendita dei biglietti è iniziata prima delle recenti aperture circa la capienza degli spettatori; in ogni caso chi era presente ha sicuramente fatto una buona scelta.

Le foto sono di Paola Vitali ed Enrico Tomassini

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