L’Umbria intera danza con Umbria Danza Festival: progetto ambizioso per raggiungere anche luoghi con poche possibilità di fruizione

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PERUGIA – “La danza deve acquisire lo stesso peso del teatro e della musica e questo progetto, varato dalla Regione Umbria, ha proprio l’obiettivo di valorizzare la danza e il suo percorso, di avvicinare il pubblico, adulti e bambini, ai suoi diversi linguaggi”: lo ha detto la direttrice artistica di Umbria Danza Festival, Valentina Romito presentando  la rassegna itinerante di spettacoli multidisciplinari. 8 spettacoli per 13 repliche, a ingresso gratuito, in 7 diversi comuni dell’Umbria – Arrone, Cascia, Corciano, Foligno, Magione, Montone e Perugia – dal mese di ottobre, si comincia venerdì 22, fino a settembre 2022. Due gli assi portanti della rassegna: la scuola, educando giovani generazioni alle discipline artistiche per accrescere quelle capacità di apprezzamento e di conoscenza di differenti culture ed espressioni; il sostegno alla comunità della danza regionale con una proposta di spettacoli accessibili dal punto di vista dei linguaggi e dell’estetica e di elevata qualità artistica e tecnica.
Umbria Danza Festival si propone – è stato detto – di far conoscere e diffondere la danza anche in quei territori che godono di minori possibilità di fruizione e dove l’aspetto socio-educativo dello spettacolo dal vivo può giocare un ruolo fondamentale.

Ospiti della rassegna saranno artisti di spicco della nostra regione come Lucia Di Pietro, Alice Gosti, Paolo Rosini e i giovani danzatori umbri selezionati per il progetto formativo C.R.E.A.; compagnie di radicata riconoscibilità nel panorama italiano come Zerogrammi, Abbondanza/Bertoni, Sosta Palmizi, anche con proposte legata all’infanzia e all’adolescenza.

“È la prima volta che Dance Gallery – ha evidenziato la direttrice Romito – costruisce un progetto così esteso e ambizioso. Siamo entusiasti di poter contribuire al sostegno della ripresa del settore dello spettacolo dal vivo, nella nostra regione, e di quella occupazionale, in particolare degli artisti e delle compagnie umbre, che abbiamo fortemente voluto in rassegna. È importante dare risalto alla comunità della danza in Umbria e ai suoi tanti talenti che innovano il settore in Italia e nel mondo”.
“Le tante domande che sono arrivate in risposta al bando regionale – ha sostenuto Antonella Pinna, dirigente del Servizio Valorizzazione risorse culturali della Regione Umbria – è segno del grande fervore che c’è nella nostra regione, anche in questo ambito. Il settore, in questo ultimo periodo, ha sofferto molto, ed è per questo che è ancora più importante sostenere i nuovi progetti e il lavoro di tante realtà culturali del territorio attraverso finanziamenti a fondo perduto”.

Naighi

Il programma di Umbria Danza Festival da ottobre a dicembre 2021.

Venerdì 22 ottobre alle ore 19 e alle 21 (doppia replica) si comincia con C.R.E.A. Showcase n°1, la restituzione scenica finale del progetto formativo C.R.E.A. Choreography, Research, Empowerment, Audiences (cantiere coreografico per giovani danzatori contemporanei) che vede in scena 13 danzatori umbri, italiani e internazionali guidati, ogni volta, da un Maestro/Coreografo differente. Da ottobre a marzo gli showcase attraversano diversi teatri della regione, portando in scena i lavori di German Jauregui, Marta Coronado, Sita Ostheimer, Nico Monaco, Stefano Mazzotta e, in qualità di Guest Artist, Carolyn Carlson. Alla Sala Cutu i danzatori proporranno una creazione di German Jauregui, danzatore della compagnia Ultima Vez di Wim Vandekeybus.

Domenica 31 ottobre, con due repliche alle 16.30 e alle 19 al Teatro San Fedele di Montone, è la volta dello spettacolo dedicato ai bambini “Da Dove guardi il Mondo?” di e con Valentina Dal Mas, coprodotto dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni e da La Piccionaia-Centro di Produzione teatrale. Vincitore del Premio Scenario Infanzia 2017, lo spettacolo narra con voce, musica e movimento la storia di Danya, bambina di 9 anni che non ha ancora imparato a scrivere. Lungo il suo percorso, però, incontrerà 4 amici, molto differenti tra loro e con caratteristiche specifiche che la aiuteranno a raggiungere il suo “punto di allegria”.

Martedì 9 novembre la rassegna arriva al Teatro della Filarmonica di Corciano con la Compagnia Zerogrammi e il suo “Elegia delle Cose Perdute”, una riscrittura dal romanzo I Poveri dello scrittore e storico portoghese Raul Brandao. Il paesaggio evocato da questo riferimento letterario, in bilico tra crudo, aspro, onirico e illusorio, ha la forma dell’esilio, della nostalgia, della tedesca sehnsucht, della memoria come materia che determina la traccia delle nostre radici e identità e, al contempo, la separazione da esse e il sentimento di esilio morale che ne scaturisce.
Già presentato a Norcia in versione urbana site specific lo scorso giugno, si presenta qui in versione teatrale.

Venerdì 12 novembre ore 21 al Teatro Mengoni di Magione va in scena C.R.E.A. Showcase n° 2. I danzatori proporranno una creazione di Marta Coronado, danzatrice e assistente della celebre coreografa Anne Therese de keersmaeker.

Sempre al Teatro Mengoni di Magione ma il 10 dicembre, la rassegna ospita il terzo C.R.E.A. Showcase con la creazione realizzata da Sita Ostheimer, tra le più apprezzate e richieste docenti e coreografe europee per la sua lunga esperienza in seno alla compagnia di Hofesh Shecther.

Dal mese di gennaio 2022 alla fine di settembre, andranno in scena gli altri tre appuntamenti di C.R.E.A. Showcase, che termineranno a marzo con la partecipazione della coreografia e danzatrice statunitense Carolyn Carlson; e ancora, le performances degli autori umbri Lucia Di Pietro, Alice Gosti, Paolo Rosini e ci sarà l’Associazione Sosta Palmizi con due spettacoli: “Esercizi di Fantastica”, dedicato ai più piccoli ispirato all’idea di fantastica di Rodari, e “Wabi-Sabi”, performance della coreografa e danzatrice pluripremiata Sofia Nappi, nuova promessa della danza a livello internazionale.

Naighi

 

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