Spoleto, il rapporto tra città e teatro per la XVIII Giornata nazionale del trekking urbano

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SPOLETO – Il percorso che Spoleto ha scelto in occasione della XVIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano è una speciale e insolita perlustrazione del rapporto tra la città e il teatro – un binomio storico e identitario – indagato però da una prospettiva particolare. Una narrazione di fatti poco noti raccontata attraverso personaggi popolari e singolari della Spoleto del recente passato.
Un cammino di scoperta che si svolge nel “dietro le quinte” del Teatro (inteso sia come forma artistica e rappresentativa sia come luogo fisico e architettonico), in compagnia di figure di spoletini più o meno noti che ad esso hanno legato indissolubilmente il loro nome. Un viaggio per conoscere meglio aspetti e particolarità di una lunga e gloriosa tradizione teatrale con particolare riguardo alle maestranze spoletine, così come scorci inediti, prospettive particolari e insoliti dettagli dei tre magnifici teatri di Spoleto.
Visiteremo il Teatro Romano e ascolteremo l’avvincente storia di questo importante edifico del I secolo a.C., portato alla luce negli anni ‘30 del secolo scorso, ma riscoperto in circostanze curiose a fine ‘800 grazie alla sagacia e alla passione dell’eminente archeologico spoletino Giuseppe Sordini.
Getteremo uno sguardo al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti e ricorderemo i tanti aneddoti delle lavorazioni degli spettacoli, le personalità degli attori e dei registi impegnati nel making of grazie a episodi che hanno visto protagonisti o semplici osservatori i tanti macchinisti e tecnici del teatro come Vittorio Petessi, formidabili artigiani spoletini che hanno dato vita, fin dai primi anni del Festival dei Due Mondi, ad un gruppo di maestranze celebrate a livello nazionale e capaci di offrire un contributo importante alla macchina scenica italiana.
Accederemo in via eccezionale ai vari luoghi del palcoscenico del Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi (gioiello seicentesco tra i più antichi teatri italiani) per scoprire i segreti e i dietro le quinte. In più una sorpresa: celebreremo quello che negli anni ‘50, al teatro, alla radio, al cinema e alla televisione è stato lo spoletino più celebre a livello nazionale, Alberto Talegalli, abile attore e sceneggiatore, fine umorista, creatore e interprete del personaggio del Sor Clemente, memorabile maschera in tanti esilaranti sketch che sono parte dell’immaginario collettivo di quegli anni.
PROGRAMMA | Domenica 31 ottobre
Ore 10 – Incontro in piazza Libertà, accesso al teatro Romano: storia del teatro e delle sue vicende archeologiche e artistiche.
Ore 11 – Continuazione del trekking in direzione del Teatro Nuovo e rievocazione di alcuni episodi legati al dietro le quinte degli spettacoli e il ruolo dei tecnici e delle maestranze.
Ore 12 – Proseguimento verso piazza Duomo e visita del Teatro Caio Melisso con accesso eccezionale ad alcuni luoghi del palcoscenico. Per l’occasione verrà celebrata attraverso la lettura di Fausto Manasse la figura di Alberto Talegalli.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione:
Ufficio IAT Spoleto – 0743 218620 – info@iat.spoleto.pg.it
L’evento è organizzato in ottemperanza della normativa anti-Covid19.​

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