All’Auditorium San Domenico di Foligno il 23 novembre “L’ultima estate” opera in un atto del compositore Marcello Filotei

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FOLIGNO – Doppio appuntamento per gli Amici della Musica di Foligno che accolgono in Stagione uno speciale fuori programma. Al previsto “Caruso.100 anni di mito”, in cartellone giovedì 25 novembre, si è aggiunta in via straordinaria L’ultima estate”, opera contemporanea in un atto per voce narrante, quartetto vocale e ensemble strumentale del compositore Marcello Filotei. In programma all’Auditorium San Domenico martedì 23 novembre, ore 21ingresso libero – l’opera è nata sulle macerie del terremoto del 24 agosto 2016, sul dolore e la distruzione portate da un così tragico evento alle quattro regioni coinvolte Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria.

A 5 anni da quei giorni, l’opera è un’iniziativa messa in campo dalla Fondazione Flavio Vespasiano-Reate Festival e inserita tra i Progetti speciali 2021 del ministero della Cultura che ne ha finanziato l’esecuzione in quattro città, Rieti, Foligno, Fermo, L’Aquila. Il concerto è un abbraccio ideale affidato alla musica, e prima ancora alle parole di un libro, L’ultima estate. Memorie di un mondo che non c’è più scritto dallo stesso compositore Filotei, pagine dall’impatto emotivo così intenso da meritare la prefazione di Papa Francesco. Colpito duramente nei propri affetti, Marcello Filotei ha visto distrutto il suo luogo di origine, Arquata del Tronto, e rasa al suolo la frazione di Pescara, dove viveva la famiglia. Con la perdita dei genitori una violenta cesura ha segnato la sua esistenza, tanto da spingerlo a fissare in modo indelebile il suo dolore per le decine di vite spezzate e per la fine di un mondo alimentato dall’illusione che si potesse vivere per sempre fuori dal tempo.

Oggi quel dolore è musica che distilla la speranza in una rinascita non ancora raggiunta. Con la collaborazione drammaturgica di Vincenzo De Vivo, “L’Ultima estate” giunge come una laica Via Crucis, un lungo piano sequenza cinematografico dove luoghi e personaggi riprendono vita per qualche momento in ogni “stazione”, e che percorre le quattro regioni colpite dal sisma in un incontro ideale e reale affidato alla voce narrante del noto attore e conduttore radio-televisivo Greg, al Bruno Maderna Ensemble del Conservatorio di Musica “Giovanni Battista Pergolesi” di Fermo, ai Solisti e all’Ensemble vocale dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo. La direzione è di Gabriele Bonolis. Il progetto ha il patrocinio del Pontifico Consiglio della Cultura, della Chiesa di Rieti, del Comune di Fermo, del Comune di Foligno e Amici della Musica di Foligno.

L’OMAGGIO A CARUSO

Poi il cartellone dell’associazione musicale folignate rientra sui binari della consueta Stagione. Giovedì 25 novembre, ore 21, l’Auditorium San Domenico ospiterà “Caruso. 100 anni di mito”, un omaggio ai cento anni dalla morte del celebre tenore, con la voce di Luca Terranova e il pianoforte di Marco Scolastra. Noto al grande pubblico per aver interpretato Enrico Caruso nel film per la Tv italiana “Caruso, la voce dell’amore”, Terranova è oggi uno dei più grandi interpreti del Duca di Mantova – Rigoletto – che lo ha portato nel 2010 al debutto al Teatro alla Scala, diretto da James Conlon. Nel 2012 è uscito il suo primo Cd “Gianluca Terranova canta Caruso”.

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Grazie al ritorno alla capienza piena nei luoghi di cultura, non è più richiesta prenotazione. Necessario green pass per entrambi gli eventi (info@amicimusicafoligno.it).

 

 

 

 

 

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