Addio a Lina Wertmüller, la prima donna a ricevere una nomination all’Oscar come migliore regista

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La notizia della morte di Lina Wertmüller sta suscitato grande impressione e reazioni non solo in Italia. E’ stata, infatti, la prima donna a ricevere una nomination all’Oscar come migliore regista con lo straordinario film ’Pasqualino Settebellezze’. Un premio che le è poi stato assegnato alla carriera lo scorso anno e al quale lei rispose con ironia: “Perché lo chiamiamo Oscar? Non vogliamo cambiargli nome con quello di una donna, che so, Anna?”. La grande regista romana “è mancata serenamente a casa, vicino alla figlia e ai suoi familiari” come annunciato i suoi congiunti. Aveva 93 anni.

Sposata con lo scenografo Enrico Job, Wertmuller ha attraversato tutte le arti: dal teatro alla televisione fino al cinema, dove ottenne. Ha lavorato sia per la radio sia per la televisione e in veste di autrice e regista alla prima edizione di Canzonissima e Il giornalino di Gian Burrasca con Rita Pavone protagonista maschile. Dopo gli inizi al fianco di Federico Fellini in ’La dolce vità e ’8½’, ha esordito come regista nel 1963 con ’I basilischi’. La svolta della carriera è arrivata  soprattutto con il cinema nella seconda metà degli anni Sessanta frutto anche della sua collaborazione con Giancarlo Giannini.

Toccante il ricordo del suo storico collaboratore Valerio Ruiz che sulla vita di Wertmuller ha realizzato il documentario ’Dietro gli occhiali bianchi’, un titolo che richiama il tratto più distintivo del suo look peraltro causato da un paio di occhiali bianchi, per l’appunto, trovato per caso in una spiaggia.

La camera ardente sarà aperta domani, 10 dicembre, in Campidoglio nella Sala della Protomoteca. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 11.30 nella Chiesa degli Artisti a Roma.

Foto di copertina: mymovies.it

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