L’incertezza Covid pesa sul Natale soprattutto per ristoranti, alberghi e viaggi

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PERUGIA – Un Natale sotto tono, quello vissuto a Perugia, per quanto riguarda i regali e le spese natalizie: a sostenerlo sono alcuni commercianti del centro storico, in particolare di Corso Cavour.

A pesare sui regali, ancora una volta, l’incertezza data dal Covid e dalla ripresa dei contagi. Sembra, inoltre, secondo un’indagine sui consumi realizzata da Confcommercio, che più di un regalo su 3 sia stato acquistato in anticipo, a novembre (in aumento rispetto al 23,3% dell’anno scorso) approfittando anche del black friday; tra chi aveva programmato di partire per le festività natalizie (il 17% degli italiani), quasi la metà abbia annullato il viaggio. Inoltre, sono iniziate anche molte quarantene, soprattutto fra gli studenti, e questo ha determinato – come ci racconta Federico, titolare di un noto ristorante a Perugia – l’annullamento di diverse prenotazioni.

Per gli acquisti, sono aumentati, sempre secondo l’indagine, i consumatori che hanno speso una cifra complessiva inferiore a 300 euro. Della tredicesima, comunque, solo il 16% sarà destinato ai regali, mentre quasi i tre quarti saranno utilizzati per spese per la casa, risparmio, tasse e bollette.

Alessandra, Antonietta e Serena, ciascuna titolare di un’attività commerciale, in Corso Cavour, hanno definito l’andamento di questo Natale rispettivamente “brutto”, “discreto” e “benissimo”.

Naighi

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