La solidarietà batte le discriminazioni: prolungata la mostra di Alban Cela

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PERUGIA –  Il 10 dicembre il taglio del nastro della mostra di pittura “Impresse visioni” dell’artista Alban Cela fu bersaglio di atti vandalici alla sede Acli  e dell’Associazione Nazionale Privi di Vista e Ipovedenti in via della Cerra 7, a Perugia allestita nei locali della “Galleria A+A”La notizia di oggi è che l’allestimento resterà aperto fino al 10 gennaio. Una risposta anche e soprattutto alle minacce ricevute dal suo presidente dell’Associazione Giovanni Inguscio. Per questo motivo molte associazioni hanno risposto all’invito di Margot  e della presidente Simona Ambrosio e del Siulp, attraverso il dirigente Stefano Gubbiotti,  partecipando attivamente alla mostra che peraltro ha visto la partecipazione anche dell’associazione di Montelaguardia e del suo presidente Cesare Rotini, di Progetto Donna con la presidente Tiziana Casale e Miki Russo presidente di A.D.A Umbria .

Parole di solidarietà sono arrivate anche dall’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, dal segretario Uil Francesco Ciurnella e da Nicola Tassini dell’associazione Borgo Sant’Antonio.

L’ARTISTA 

Alban Cela è un artista italo albanese che fa dell’arte la ragione della propria libertà a guardare la vita con impegno etico, estetico e di sollecitazioni critiche delle coscienze. Alban nasce a Tirana e da venti anni vive e lavora a Montecchio.  Pittore eclettico, le cui capacità si manifestano nell’applicazione di diversi stili e tecniche pittoriche, ha esposto le sue opere in Albania, Italia, Germania, Russia. Ha ricevuto premi e riconoscimenti per le sue opere al Festival Internazionale di Arte di Spoleto e all’Umbria Art 2018 di Terni. Nel 2019, l’artista è stato invitato a partecipare al workshop “Arte e Natura” presso lo zoosafari di Fasano (BR) e all’evento “Arte in barrique” presso la cantina Dionigi di Cantalupo di Bevagna (PG) e nel 2020 al workshop “Abitare l’Arte in Umbria” presso “Il Collaccio” di Preci (PG).

Alban è restìo a seguire un solo stile, risponde a se stesso e ai suoi sentimenti ed emozioni.

Le opere esposte alla mostra esprimono chiarezza di propositi.  Il colore nasce da una sovrapposizione di strati, da una contaminazione, come se si trattasse di una tela dipinta a più riprese. Poi c’è il modo di trattare la superficie. Non piatta ma segnata da una pennellata che, pur senza essere vistosamente gestuale, fa percepire il tocco, tracciando come delle irregolarità, dei movimenti cromatici e delle aperture oltre cui traspare il colore sottostante.

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La mostra è aperta fino al 10 gennaio dalle ore 16 alle ore 19 tutti i giorni escluso la domenica.

Nella foto di copertina da sinistra: Cesare Rotini, Fulvio Mazzoleni, Simona Ambrosio, Massimo Pici, Stefano Gubbiotti, Tiziana Casale

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