Dedicata al pianoforte e alle grandi orchestre la seconda parte della stagione degli Amici della musica

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PERUGIA – “La musica è un dono e quando si ha la possibilità di ascoltarla, siamo tutti più ricchi”: parola di Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica onlus che commenta così l’inizio della seconda parte della stagione degli Amici della Musica di Perugia, promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica onlus.

Dopo il battesimo, dello scorso 8 gennaio, a opera del Quartetto Indaco, ora il cartellone propone il duo di fratelli musicisti, Kirill Troussov e Alexandra Troussova. E’ il primo appuntamento della stagione musicale del Teatro Cucinelli, curata dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, nel ricco cartellone concertistico nato dall’incontro con la rassegna degli Amici della Musica. Il concerto si terrà domenica 16 gennaio, alle 17.30, alla Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, a Perugia.

Kirill (violino) e Alexandra (pianoforte) proporranno musiche di Johannes Brahms (Scherzo in do minore WoO 2 e Sonata n. 3 in re minore Op. 108) e César Franck (Sonata in la maggiore)

Entrambi bambini prodigio, Kirill ha fatto il suo debutto a sei anni con l’Orchestra Nazionale Russa sotto la direzione di Arnold Katz a Mosca, ed il definitivo riconoscimento a livello internazionale è arrivato nel 2009 a Parigi, in una performance con l’Orchestre National de France diretta da Daniele Gatti al Théàtre des Champs-Élysées trasmessa in diretta da Radio France. Alexandra ha debuttato, invece, a sette anni presso il St-Petersburg Philharmonic Hall e tre anni dopo ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Giovani Virtuosi” di Praga. Oltre a una carriera solistica internazionale ricca di apprezzamenti, sin dall’infanzia hanno ottenuto come duo straordinari successi, e la loro registrazione EMI del 1999 di opere di Brahms, Beethoven e Wienjawski è stata particolarmente acclamata dalla stampa.

Questa seconda parte di stagione musicale annovera alcuni tra i più importanti pianisti contemporanei e orchestre di grande prestigio: “Proseguiamo – spiega la presidente Calabro – con grandi eccellenze. Il canadese Hamelin è un virtuoso di un’originalità assoluta ed una personalità eclettica, presente in tutti i più importanti festival internazionali. Arcadi Volodos ha costruito gli inizi della sua carriera come uno dei più grandi virtuosi della scena, per poi giungere ad una maturazione musicale di profondità e scavo esemplari. Il giovane Croato Dejan Lazic è uno dei più interessanti e completi interpreti delle nuove generazioni e uno dei solisti prediletti di Ivan Fischer e della sua Budapest Festival Orchestra. Gianluca Cascioli è un musicista a tutto tondo: virtuoso, compositore, esploratore di territori inconsueti del repertorio. Alexander Lonquich è una vecchia conoscenza delle nostre stagioni e un interprete d’elezione del repertorio classico-romantico tedesco. Avremo poi tre orchestre (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Leonore e Orchestra da Camera di Perugia) e un variopinto calendario della migliore musica da Camera. Il repertorio è ricchissimo di spunti e rappresentativo della storia passata e moderna. Tra le varie opportunità, quella di ascoltare dal vivo due capolavori della musica di Cajkovskij: il grande Trio in la minore e il celebre Concerto per violino, eseguito dallo straordinario Sergei Krilov, che insieme a Nancy Zhou è uno dei violinisti d’eccezione della stagione. Un’occasione per rinnovare l’incontro insostituibile con la musica dal vivo e per stare insieme in assoluta sicurezza, con un’offerta per le famiglie e i più piccoli, le nuove promesse e la musica di oggi”.

Continua, come attesta l’appuntamento di domenica 16 gennaio, “la collaborazione con la Fondazione Cucinelli con cui presentiamo la stagione insieme, come le borse di studio del premio Roscini-Padalino che hanno permesso di arricchire l’Orchestra da Camera di Perugia”.

Una stagione divisa in due parti, a causa della pandemia, ma sempre di elevata qualità e profondità nell’offerta: “Abbiamo individuato due momenti – spiega la presidente Calabro – per favorire abbonamenti più brevi e quindi dare maggiore certezza in termini di fruibilità”. La presidente evidenzia come “molte persone abbiano sottoscritto l’abbonamento, senza usufruirne, ma con l’unico intento di sostenere la stagione e quindi la Fondazione in un momento tanto difficile”. E aggiunge: “Vorrei invitare tutti a sottoscrivere l’abbonamento per questa seconda parte, perché ne vale la pena dal punto di vista dell’offerta artistica. E perché garantiamo massima sicurezza, sotto il profilo della prevenzione del Covid, rispettando tutte le regole attualmente vigenti e mantenendo le distanze di sicurezza tra i posti, anche se la misura non è più prevista dal decreto governativo”.

 

Naighi

 

 

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