Valentine Fest, domani arrivano Francesco Salvi e Paolo Consorti

TERNI – Entra nel vivo il Valentine Fest dell’Istess, il primo festival interamente dedicato alla figura di San Valentino.

Domani, domenica 13 febbraio, la giornata si apre alle 8 al Sacro Speco di Narni, per la presentazione del Cammino di San Valentino  con quella che sarà l’ultima tappa del percorso organizzato dall’associazione Tribù in Movimento in collaborazione con l’Istess e un Comitato di cittadini appassionati di trekking. La camminata dopo una sosta a Collescipoli per il pranzo, si concluderà alle 16 nella Basilica di San Valentino con la benedizione da parte del vescovo Francesco Antonio Soddu.

Alle 17.30 al Cenacolo San Marco arrivano Francesco Salvi Claudio Botosso con il recital San Valentino era single”.

Lo spettacolo prende il titolo dal libro scritto per la Rizzoli dal celebre comico lanciato da Drive In e Megasalvishow e interprete del Giullare di Assisi.

Come però ogni spettacolo dell’artista vincitore di due angeli al Terni Film Festival  – si tratta di una performance totalmente imprevedibile. Ad assistere il Re dell’improvvisazione, uno dei più importanti caratteristi italiani, interprete – tra l’altro – di pietre miliari come Ginger e Fred di Fellini, Soldati 365 all’alba di Marco Risi, Storia di ragazzi e di ragazze di Pupi Avati, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, ma anche Grandi magazzini in cui affianca Ornella Muti.

A seguire Paolo Consorti presenterà la sua scultura Valentino con ghiaccio che rientra nel progetto “Rebellio patroni”, rilettura in chiave pop dei grandi santi italiani, e che ha coinvolto artisti come Elio (delle Storie Tese) e Giobbe Covatta.

La statua collocata all’interno del Cenacolo San Marco, crea una sorta di corto-circuito di arte sacra. “L’opera è volutamente kitsch perché si richiama direttamente all’estetica e i materiali delle statue dei santi nelle chiese. Basti pensare alla stessa statua del Patrono presente nella basilica” spiega Arnaldo Casali, direttore dell’Istess e ideatore del Valentine Fest.

“Il santino che si fa opera d’arte viene ospitato all’interno di una chiesa divenuta Cenacolo delle Arti. Dopo secoli di reciproca diffidenza, l’arte si riprende il sacro e i luoghi sacri riscoprono l’arte contemporanea. Lungi dall’essere un’operazione irriverente, questa operazione segna una rinnovata intesa tra artisti e religione”.

A testimoniarlo anche l’opera “Ciccio Valentino” di Simona Zoo, che insieme a quella di Consorti costituisce il dittico “Valentino Pop”, il cui è obiettivo è proprio quello di restituire alla città e agli innamorati il patrono, liberandolo dalla polvere e da un’iconografia senile.

“E’ molto interessante – aggiunge Casali – il fatto che il segno distintivo di Valentino stia diventando, solo in questi anni, la rosa”.

A differenza della maggior parte dei santi, infatti, il vescovo ternano non ha mai avuto, nell’iconografia, un elemento caratterizzante, cosa che ha contribuito a creare confusione e a renderlo sfuggente. La leggenda – sviluppatasi in realtà in tempi relativamente recenti – che lo vede donare una rosa alle coppie di innamorati, è finalmente entrata a far parte della sua iconografia. “Non a caso il simbolo del Valentine Fest non è il solito cuoricino, ma una rosa”.

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Tutte le iniziative verranno trasmesse in diretta sul canale youtube di Istess Media.

Programma completo del Valentine Fest: http://www.istess.it/wp-content/uploads/2022/02/ADESSO_SAN_VALENTINO_pagina-finale.pdf

Approfondimenti

http://www.istess.it/2022/02/12/adesso-n-59-valentine-fest/

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