Al giardino di palazzo Sanvitani l’Unitre di Orvieto si connette con la poesia della natura

ORVIETO – Nel 1909 Kandinskji, in un suo celebre saggio filosofico, ebbe ad affermare che ogni colore ha la virtù di influenzare l’anima dell’uomo in modo peculiare, contraendo con essa un intimo e inscindibile rapporto. Questo pensiero costituì il punto di partenza ed il filo conduttore di un programma di approfondimento sull’emozionalità dei colori ideato dal maestro Riccardo Cambri nel febbraio 2020, “Poetica dei colori”, che dopo l’avvio dedicato al “giallo” venne bruscamente interrotto a causa della diffusione della pandemia da nuovo Coronavirus.

Mirella Cleri e Alberto Romizi, curatori del percorso e animatori delle iniziative emozionali dell’Unitre di Orvieto, tornano in pista per il secondo incontro, dal suggestivo titolo: “Verde – Il prato dell’anima”, che avrà realizzazione domani, martedì 17 maggio, alle ore 10.

La sede prescelta è il giardino di Palazzo Sanvitani, al centro di Orvieto della signora Giuseppina Sugaroni Pettinelli. Il taglio dell’appuntamento sarà interattivo, con particolare attenzione all’ascolto delle sensazioni, dei ricordi e delle considerazioni di quanti saranno avvolti nella fiabesca e rassicurante atmosfera del giardino orvietano. La musica sarà presente con la partecipazione del maetro Riccardo Cambri e del maestro Gabriele Anselmi, che faranno risuonare “Green Rhapsody” dal patio della dimora Pettinelli.

IL COLORE VERDE

Il verde è un colore secondario e si ottiene dalla mescolanza dei colori primari giallo e blu. È un colore che emana un senso di equilibrio, armonia e pace. Il verde è il colore della natura ed è sinonimo di crescita, fertilità e abbondanza. Come il blu riesce ad avere un effetto calmante ma trasmette anche sicurezza e forza d’animo. Il verde è anche il colore dell’io, della speranza e della vitalità.

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