Giardino naturale, come e dove partendo dalla scuola

TRASIMENO – Partiamo dal significato: il wild garden, giardino naturale, è basato sull’uso della flora che si trova nel luogo in cui lo si concepisce per ricostituire una vegetazione naturale cercando di rispettare tutte le componenti dell’ecosistema. Detto questo, passiamo a parlare di un progetto europeo, “Wild – Wild Garden for Learning and Development”  finanziato con fondi Erasmus+ sviluppato, a partire dal 2019, per favorire l’apprendimento delle scienze con la realizzazione e gestione di questi giardini negli spazi scolastici.

Il progetto, che proprio in queste settimane sta per terminare, ha coinvolto tre nazioni, Italia, Polonia e Romania, nella realizzazione e sperimentazione di materiali didattici che sono stati messi a disposizione di insegnanti, educatori e cittadini che vorranno utilizzarli per progettare e realizzare un “wild garden”.

I materiali didattici sono stati realizzati dallo Studio Naturalistico Hyla (partner coordinatore – Italia), dall’Università di Pitesti (partner – Romania) e dall’Università di Lodz (partner – Polonia) e successivamente testati ed utilizzati per la realizzazione di un Wild Garden dall’Istituto comprensivo “Dalmazio Birago” di Tuoro e Passignano sul Trasimeno (partner – Italia) e dalla scuola “Alexandru Davila” di Pitesti (partner – Romania).

L’APPUNTAMENTO

 

Per fare il punto dei materiali prodotti e delle iniziative realizzate in questi due anni e mezzo di progetto lunedì 23 (dalle ore 15 alle 18) e martedì 24 maggio (dalle ore 9 alle 12) si terrà a Tuoro sul Trasimeno il Final Meeting del progetto Wild. All’incontro parteciperà lo Studio Naturalistico Hyla (Italia), capofila del progetto, l’Università di Pitesti e la scuola Davila (Romania), l’Università di Lodz (Polonia) e l’Istituto Comprensivo “D. Birago” (Italia). Martedì mattina l’incontro finirà anche con la visita al Wild Garden di Tuoro nella sede dell’Istituto Birago.

GLI OBIETTIVI

“Obiettivo principale del progetto – si legge nella nota stampa – è stato quindi non solo quello di migliorare le competenze scientifiche dell’insegnante e dell’alunno ma anche quello di fornire uno strumento didattico di alto valore pedagogico, versatile, in grado di rispondere a tutte le esigenze dell’insegnante non soltanto nel trattare e stimolare la trattazione di temi scientifici, spesso difficili da illustrare in classe, ma anche quello di poter rinnovare la programmazione scolastica utilizzando strategie didattiche inclusive ed integrative che permettano di coinvolgere attivamente tutti gli alunni e di migliorare la qualità delle lezioni”.

www.wildgardenschool.eu

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