Trasimeno Prog nelle Marche al concerto degli Odessa per l’annuncio del primo ospite del Festival

FANO – Finalmente la musica torna ad essere suonata e ieri sera al Museo della Batteria di Fano, location particolare perché al suo interno si possono ammirare batterie appartenute a miti del rock  e si può anche suonarle, si è svolto il concerto di presentazione del nuovo album degli Odessa “L’alba della civiltà”.

E’ stata anche l’occasione, durante la performance, per annunciare che la band marchigiana sarà ospite alla terza edizione del Trasimeno Prog Festival, in programma nell’ultimo weekend di agosto, come al solito nella bellissima cornice della Rocca Medievale di Castiglione del Lago.

Si è atteso proprio la giornata di ieri per svelare il nome della prima band con un post sulla pagina Facebook nel tardo pomeriggio; poi durante il live il leader Lorenzo Giovagnoli ha chiamato sul palco lo scrivente per presentare l’associazione Trasimeno Prog e fare la comunicazione della loro presenza.

Un ringraziamento all’organizzatrice della serata Marina Montobbio ed a Monica Franzon di MaRaCash con cui speriamo si possa aprire una fattiva collaborazione per l’associazione.

Venendo all’esibizione il gruppo ha dimostrato di avere molta voglia di presentare il proprio lavoro; d’altronde dopo aver ricominciato a produrre materiale ed il fermo dovuto alla pandemia quella di ieri è stata l’occasione per apprezzare la loro musica.

Gli inizi della band risalgono, pur essendo molto giovani, allo scorso millennio; il primo album “Stazione Getsemani” è datato 1999 mentre sono passati dieci anni per portare a termine il secondo lavoro “The final day” ed addirittura tredici perché vedesse la luce l’ultima fatica “L’alba della civiltà”, rilasciato nello scorso mese di marzo.

Il gruppo è formato da Lorenzo Giovagnoli (voce e tastiere); Giulio Vampa (chitarra e voce); Valerio De Angelis (basso e voce) e Marco Fabbri (batteria e voce).

Lorenzo Giovagnoli

Hanno mostrato grande solidità ed abilità tecnica; traspare l’affiatamento durante le esecuzioni e nei momenti tra un brano e l’altro; più che di un gruppo musicale si tratta di quattro amici che sono tornati assieme e si divertono a suonare.

Giulio Vampa

Il repertorio proposto ha visto l’esecuzione di ben cinque brani dall’album “L’alba della civilità” ed una decina pescati dai due lavori precedenti.

Valerio De Angelis

Si è iniziato con la title-track del disco “L’alba della civilità” per poi passare ad “Esilio” dal primo album; è stata quindi la volta di un brano che faceva sempre parte di “Stazione Gestsemani” “Di buio e luce” e della sua ideale prosecuzione “Di buio e luce parte 2”, inserito nell’ultima fatica; probabilmente la vetta della serata; l’amalgama sonoro creato dalla band con queste due composizioni affonda le radici nel modo migliore di interpretare il rock progressivo; continui cambi di ritmo, assoli, voce spiegata, proprio una goduria per le orecchie.

Lorenzo Giovagnoli e Marco Fabbri

Spazio ad una cover con “Caronte” dei Trip, che Lorenzo ha confessato essere stato uno degli spunti per la loro proposta; quindi un trittico di brani da “The final day”; “Compra”, “Taxi” e lo strumentale “Senza fiato”.

Quasi in conclusione il gruppo ha eseguito “Invocazione” dall’album più recente e due brani dagli altri dischi, quindi due vere e proprie chicche; “Rasoi” e la cover, ma parlerei meglio di reinterpretazione, di “L’anno, il posto, l’ora” dei Pooh, che fa parte del periodo in cui la band di Facchinetti e soci produceva materiale di un certo spessore.

La chiusura è stata affidata a “L’incontro”, una minisuite tratta dal primo album “Stazione Getsemani”.

Finale a sorpresa perché Lorenzo ha chiamato sul palco il responsabile del Museo della Batteria, che dopo aver comunicato come si trattasse dell’ultimo evento prima della chiusura estiva, ha annunciato l’esecuzione della celeberrima “Smoke on the water” dei Deep Purple da parte della band insieme ad un nutrito gruppo di batteristi presenti alla serata.

E così ora non resta che partecipare al Trasimeno Prog Festival per poter ascoltare gli Odessa dal vivo, con la presenza del flautista Gianluca Milanese, un valore aggiunto sicuramente importante; mi raccomando non mancate a fine agosto alla Rocca di Castiglione del Lago.

Per le foto grazie a Marina Montobbio

stayprog

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