Spoleto, tre artiste ucraine ospiti nel casolare de La Mama Umbria International

SPOLETO – E’ arrivato anche in Umbria il progetto nazionale MIR (мир) – residenze per la pace che coinvolge 27 residenze italiane per accogliere 10 artiste e artisti in fuga dall’Ucraina.

LE RESIDENZE

Ventisette residenze italiane che lavorano su innovazione e ricerca dei linguaggi nel campo dell’arte performativa, hanno creato una rete nazionale di solidarietà per ospitare in questi mesi dieci artiste/i in fuga dalla Ucraina.  Tra queste anche due Centri di Residenza umbri, La Mama Umbria International di Spoleto e ZUT! di Foligno, fanno parte del network italiano che promuove il progetto MIR (мир) – residenze per la pace sostenuto da MiC e diversi comuni italiani. 

LE ARTISTE IN UMBRIA

Le tre artiste arrivate in Umbria sono in residenza creativa dal 17 giugno (rimarranno fino al 5 luglio) ospiti nell’antico casolare de La Mama Umbria International a Spoleto immerso nelle splendide colline appena fuori Spoleto in programma anche il consueto “Playwright Retreat”, un percorso intensivo annuale che ospita drammaturghi e scrittori teatrali da tutto il Mondo. Quest’anno il Playwright Retreat sarà tenuto da TODD LONDON, che, come membro del Theatre Communications Group è stato il primo vincitore del “Visionary Leadership Award”,  con la motivazione per “un individuo che è andato ben oltre la chiamata al dovere per far avanzare il teatro nel suo insieme…”.  Ha trascorso diciotto stagioni come Direttore Artistico di New York’s New Dramatists, il più antico laboratorio per drammaturghi della nazione dove ha lavorato a stretto contatto con più di centocinquanta dei principali drammaturghi americani e mondiali.

LO SPETTACOLO

Insieme a lui e a tutti gli altri partecipanti presenti, le artiste Ucraine potranno lavorare alla drammaturgia del testo per lo spettacolo “Come parlare della guerra ai bambini”, che sarà presentato in forma di studio a Bologna nella manifestazione “Cuore di Slavia” (organizzato da Teatri di Vita), prendendo spunti dal laboratorio “Sceneggiatura come presenza, dono e rigenerazione”, un percorso per la creazione di una drammaturgia sperimentale, incentrata sulle fonti di ispirazione, in particolare l’amore, il luogo, la memoria, le altre persone e l’atto di portare i lavori nel mondo come offerta.

VISITA ALLO ZUT! DI FOLIGNO

Nel corso della residenza, oltre al sindaco e agli assessori del Comune di Spoleto, incontreranno anche la comunità ucraina del territorio, e il 1 luglio in particolare saranno a Foligno, allo Spazio Zut! per visitare il teatro e raccontare questa esperienza artistica e umana in Italia. 

Per ogni artista coinvolto nel progetto è previsto un periodo di almeno 3 mesi durante il quale attraversare diversi centri di residenza in differenti città e regioni con l’intento di sostenere il lavoro degli artisti anche in un momento così delicato e dimostrare che anche l’arte grazie alla collaborazione e alla solidarietà è capace di offrire una concreta risposta alla crisi umanitaria in corso in Europa. 

L’IMPEGNO

La Mama Umbria International e Zut! lavorano da anni nell’ambito delle residenze artistiche ospitando progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito delle arti performative con artisti e compagnie nazionali e internazionali. Dal 2015 sono riconosciute da MiC e Regione di Umbria come Centri di Residenza e dal 2018 sono membri di C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche per lo spettacolo dal vivo.

 

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