Centumbrie diventa anche un’isola-parco: si chiamerà Itaca

AGELLO – La prima immagine che personalmente ho avuto e ricordo di CM-Centumbrie è una serie di silos colorata, variopinta, giocosa. Una sorta di murale-agreste, di street art inusuale in mezzo alla piana dominata da Agello che destava curiosità. Poi  l’azienda agraria si è fatta conoscere per i suoi prodotti all’insegna della sostenibilità, dalle farine all’olio, e poi per il ristorante che sui prodotti di Centumbrie ha basato particolari menù, e ancora per gli incontri letterari che ha ospitato, per Il Molino che ha vinto il titolo “Bar dell’anno” con le  3 tazzine e 3 caffè del Gambero Rosso, ed è di questi giorni la notizia dell’ingresso di Centumbrie nella prestigiosa guida “Pani e Panettieri d’Italia” sempre del Gambero Rosso. Non solo: dopo l’ormai rinomato ristorante, ecco nascere poche settimane fa “Libera Lepre-Osteria & cantina” nel podere della famiglia con vista sulla Piana del Cestola.

Ieri mattina, 28 giugno, il nuovo annuncio: il progetto Itaca, un’isola-giardino di 7 mila metri quadrati. Un’idea di un parco aperto a tutti dove sorgeranno una fontana, un anfiteatro dove poter assitere a spettacoli e concerti, un’area giochi per bambini, un percorso verde di un chilometro e mezzo con alberi e piante autoctoni,  nuova area parcheggio e nuova illuminazione.

Ho avuto modo, nella conferenza stampa di presentazione, di conoscere per la prima volta Marilena Menicucci e Michele Cinaglia, i capostipiti dell’Azienda, protagonisti di un viaggio che li ha visti partire insieme tanti anni fa dall’Umbria, lei originaria di Mugnano e lui di Corgna, borgo nel comune di Lisciano Niccone, per poi tornare nel cuore verde, nel Magionese, la loro Itaca, per l’appunto. Devo dire che, assieme alla figlia Miriam che ha gestito la presentazione del progetto, si è composto davanti a me un quadro chiaro sui perché di tanta dinamicità di questa coppia di imprenditori che mettono la loro esperienza in una sorta di  “famiglia allargata” (immortalata dalla foto di Giancarlo Belfiore che segue) che accoglie e chiede nuove risorse professionali capaci di divertirsi lavorando, progettando e investendo sul futuro sostenibile, guardandosi intorno. Considerando gli altri.

Particolarmente significativo, per sintetizzare il concetto,  il particolare che riguarda il muro che contornerà la fontana: sarà fatto con le pietre della casa ormai diroccata ma mai dimenticata di  Michele Cinaglia. Questione di rispetto e amore per le proprie radici che servono per far crescere, bene, altre cose.

Riguardo i tempi di realizzazione di Itaca, ieri era presente l’assessore Silvia Burzigotti del Comune di Magione che è ovviamente entusiasta del Parco, ma al d là di quello che può fare l’amministrazione magionese, sono Sovrintendenza e Provincia di Perugia a dover dare i permessi che contano per l’avvio dei lavori. I progetti redatti dagli architetti Gianmarco Balucani e Silvia Bazzanti sono stati consegnati e attendono ora la firma. Poi, Itaca, sarà un approdo per molti.

Foto: Giancarlo Belfiore

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