Suoni Controvento alle grotte del Monte Cucco con “Natus homo est” con Caterina Fiocchetti

SIGILLO – Dalle piazze ai rifugi in quota, dalle aree archeologiche ai prati, dalle vette alle torri, Suoni Controvento, festival estivo di arti performative, si sposta nientemeno che venti metri sotto terra con Natus homo est, performance letteraria con Caterina Fiocchetti che si terrà sabato 6 agosto alle 14.30 all’interno delle Grotte del Monte Cucco.

Passaggio tra il regno dei vivi e quello dei morti, la grotta ha da sempre evocato la funzione primaria di madre terra, grembo e tomba allo stesso tempo, luogo nel quale morire per poi rinascere a nuova vita, luogo oscuro popolato da paure ancestrali e semi di rinnovamento. Secondo Mircea Eliade “Se la terra è assimilata a una madre, tutto ciò che è racchiuso nelle sue viscere è come altrettanti embrioni, come altrettanti esseri viventi che stanno per «maturare», cioè per crescere e per svilupparsi”.

Così, scendendo nelle viscere della terra, “attraverso i solchi della terra” la performance scava dentro le origini dell’uomo attraverso le Metamorfosi di Ovidio, mescolando domande, desideri e suggestioni antiche e universali: quando è iniziato tutto questo? E noi, dove eravamo?

 

Quando ho avuto l’occasione di fare questo percorso che dal bosco arriva all’interno delle grotte – racconta Caterina – mi è subito venuto in mente questo aspetto del rapporto tra la natura e l’uomo, e di  come siamo nati. Andare in una grotta ti fa sentire dentro la terra e subito ho pensato alla cosmogonia di Esiodo ma poi ancor di più alle età dell’uomo che nomina Ovidio nelle Metamorfosi. Rileggendole la cosa interessante è vedere quanto siano attuali i temi trattati in questi versi soprattutto visti con gli occhi dell’umanità di oggi, dopo aver vissuto una pandemia e toccato in un certo senso la paura di essere distrutti come specie. Un’umanità che, dall’altra parte, sembra ancora ferma a quell’età del ferro e della guerra di cui parla Ovidio”.

 

Così quella terra che sino allora era grezza e informe, mutò e assunse l’ignorata figura dell’uomorecita il libro primo delle Metamorfosi “ed è proprio oggi – prosegue Caterina – con gli sconvolgimenti sempre più evidenti del cambiamento climatico, che possiamo vedere gli effetti che questa forma, che in un certo senso anche “deforma”, sta avendo sul mondo”.

 

 

Insieme alla voce di Giulia Zeetti che vibrerà all’interno delle grotte “accompagneremo il pubblico nell’ascolto di questo testo attraverso i simboli delle parole utilizzate da Ovidio che sono un viaggio nella coscienza, porte verso altri mondi. Ammirando la bellezza della natura e magari, ed è questo il mio augurio, anche riflettendo su quello che siamo sempre stati e su cosa potremo cambiare oggi per sopravvivere”.

Anche per questo ho voluto prendere una licenza poetica sul testo originale, laddove Ovidio celebra e giustifica Augusto e le guerre intraprese per raggiungere la pace, esaltando le virtù ed i personaggi maschili, ho voluto invece inserire e dare risalto a quella parte spesso negata e dimenticata del femminile”.

In che modo accadrà lo lasceremo scoprire agli spettatori che assisteranno ad una performance itinerante che partirà da Pian di Monte e si svilupperà in tre momenti: una all’aperto nel bosco e due all’interno delle grotte, circondati sempre dalla magnificenza offerta dal contesto naturale in cui ci si muoverà.

 

Lo spettacolo si inserisce nel calendario del festival Suoni Controvento, organizzato dall’Associazione Umbra Musica e Canzone d’Autore, con il sostegno della Regione Umbria, della Fondazione Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e di Sviluppumbria, in collaborazione con il Comune di Costacciaro e il Comune di Sigillo e l’associazione TraMontana che guiderà i partecipanti lungo i percorsi delle grotte del monte Cucco.

 

Per maggiori informazioni: www.suonicontrovento.it

Ass. TraMontana info@tramontanaguide.com – 352 2827335

– 335.1251250 – 392.5245864

 

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