Al Baravai la presentazione del libro “Specchio delle mie brame” di Maura Gancitano

TERNI – Martedì 28 giugno alle 18:30 il Baravai presso l’Anfiteatro Romano, ospita la presentazione dell’ultimo libro di Maura Gancitano, Specchio delle mie brame, edito da Einaudi. L’evento è a cura del Club del Libro della Casa delle Donne di Terni.

Maura Gancitano, classe 1985, è editrice, filosofa e scrittrice. Con Andrea Colamedici ha fondato Tlon. Insieme hanno scritto e interpretato Scuola di Filosofie 1 e 2 su Amazon Audible, il podcast più ascoltato in Italia sulla piattaforma, e ideato la Festa della Filosofia, nella Triennale di Milano nel gennaio 2020, e i due eventi digitali Prendiamola con filosofia (le due maratone online più seguite d’Italia nel 2020) e Prendiamola con filosofia live, nell’estate 2020 presso il Parco Appio di Roma. Ha collaborato nel 2019-2020 con università (San Raffaele, Roma Tre, Politecnico di Torino) riviste (Linus, Nuovi Argomenti), è intervenuta in radio (Radio Rock, Radio Freccia, Radio Popolare, Radio3, RadioDeejay) e televisioni (Agorà, Otto e Mezzo, DiMartedì) nel tentativo di recuperare il modo originario di fare filosofia: con il dialogo e l’incontro umano.

 

Specchio delle mie brame è un libro che parla di bellezza, qui Gancitano racconta la storia di un mito antico quanto il mondo e dimostra come le scoperte della filosofia, dell’antropologia, della psicologia sociale e della scienza dei dati possano distruggere un’illusione che ci impedisce ancora di ascoltare e seguire i nostri autentici desideri e di vivere liberamente i nostri corpi.

La bellezza intesa come qualcosa di oggettivo e naturale è una superstizione moderna: non è mai esistita un’epoca in cui non convivessero estetiche e sensibilità diverse. Il culto della bellezza è diventato una prigione solo di recente, quando le coercizioni materiali verso le donne hanno iniziato ad allentarsi, il canone estetico nei confronti del loro aspetto è diventato rigido e asfissiante, spingendole alla ricerca di una perfezione irraggiungibile. Qui sta il punto: l’idea di bellezza ha subito con la società borghese uno spostamento di significato, da enigma a modello standardizzato che colonizza il tempo e i pensieri delle donne, facendole spesso sentire inadeguate. Il risultato è che viviamo in un tempo in cui le persone potrebbero essere finalmente libere, ma in cui, al contrario, ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri. Un libro per ripensare la bellezza al di là dell’indottrinamento e del consumo, imparando a coglierla come percorso di fioritura personale, lontano da qualunque tipo di condizionamento esterno.

Redazione Vivo Umbria: