Aprile al Lyrick si apre con un grande musical: “Fame – Saranno famosi”

ASSISI – Inizia un intenso aprile per il Lyrick di Assisi e i suoi sempre più numerosi affezionati frequentatori. Anche in questo mese ci sarà la proposta di un musical, e che musical: Fame-Saranno famosi. L’appuntamento è per il 9 aprile con un vero e proprio cult che ha appassionato intere generazioni. E’ stata infatti una delle serie tv più famose e indimenticabili. Ma è stato anche un film e poi un musical di successo internazionale.

La trama racconta la vita degli allievi e gli insegnanti della rinomata ed esclusiva scuola di Performing Arts di New York.
Quel gruppo di ragazzi, la loro passione e dedizione per il mondo dello spettacolo che negli anni successivi è stata corroborata da tutta una serie di talent show, è di fatto una storia che continua a conquistare ed emozionare nuove generazioni di pubblico e e ispirare miriadi di giovani che si immedesimano nei protagonisti e trovano la forza per esprimere il proprio talento. Saranno Famosi è una sorta di manifesto intramontabile della cultura pop. Un titolo talmente famoso da essere entrato nell’immaginario della gente come sinonimo di desiderio di realizzare il proprio sogno nel pur difficile mondo dello spettacolo.
Il duro lavoro, la competizione artistica, il sudore, la passione, gli amori, le sconfitte e i successi: tutto questo sarà messo sul palcoscenico del Lyrick con protagonisti Barabara Cola nei panni di Miss. Sherman , il notissimo volto della nostra tv Garrison Rochelle che interpreta Mr. Myers , mentre Lorenza Mario è Miss Belle e e Stefano Bontempi Mr. Sheinkopf. La regia è di Luciano Cannito.

Vanessa e il reality

La popolarissima e amatissima Vanessa Incontrada arriva al Lyrick il 17 e 18 aprile per proporre la commedia degli equivoci scritta e interpretata da Gabriele Pignotta.
Cosa succederebbe se, per uno scherzo di uno di loro, si ritrovassero protagonisti di un reality show televisivo? “Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?” è infatti un’attuale e acutissima commedia degli equivoci che, con ironia, ci invita a riflettere sull’ossessione della visibilità e sulla brama di successo che caratterizzano i nostri tempi. Sul palco anche Fabio Avaro, Siddharha Prestinari, Nick Nicolosi

Il grande Max

Il 20 aprile sul palcoscenico del Lyrick ci sarà Max Angioni con il nuovo spettaccolo “Anche meno”. Classe 1990, nasce come attore teatrale, formandosi all’Accademia del Comico di Milano. Nel 2019 entra a far parte del cast di Zelig Time. Nel 2021 partecipa a Italia’s Got Talent arrivando secondo, è poi nel cast di Zelig C-Lab su Comedy Central. Successivamente affianca Giorgio Panariello e Marco Giallini nella conduzione del varietà di Raitre Lui è peggio di me, in onda in prima serata su Rai 3. Entra poi nel cast di Zelig su Canale 5 insieme a Claudio Bisio e Vanessa Incontrada con il personaggio di Kevin Scannamanna, approda poi alla conduzione di Natale a Casa Radio 2 con Elena Di Cioccio. Nel 2022 entra come protagonista nella casa di LOL2 su Amazon Prime Video ed è in studio al fianco di Teo Mammucari e Belen Rodriguez nella nuova edizione de Le Iene su Italia 1 che proseguirà nel 2023.

Il santo superstar

E’ proprio il caso di dire a grande richiesta. Già, perché “FRA’ – San Francesco
la superstar del medioevo” ha raccolto un mare di consensi. La data da segnare sul calendario è il 23 aprile.
E’ evidente che la domanda che si è posta Giovanni Scifoni, “come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali?”, deve aver trovato chiavi interessanti come risposta. Anche perché, a leggere la presentazione dello spettacolo, la domanda non era una sola. Ad esempio Scifoni si è anche chiesto: “Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo a un ateo anticlericale dimmi un santo che ti piace lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca – prosegue Scifoni – era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo”.
Insomma, il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga su più fronti ma soprattutto sull’enorme potere persuasivo che genera Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. La regia è di Francesco Ferdinando Brandi.

Redazione Vivo Umbria: