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L’inchiesta: la riapertura dei teatri in Umbria

Gianluca Brundo: “Teatro post Covid malato di disuguaglianze, menefreghismo e il circo on demand non ci salverà”

Alla nostra inchiesta sullo stato del teatro in Umbria dopo la ”riapertura”, si aggiunge questo interessante contributo di Gianluca Brundo, attore di teatro e cinema, autore di libri e copioni, direttore del Festival ARS Contemporanea di Castiglione del Lago. Riflessioni, considerazioni esperienze che meritano, a nostro avviso, attenzione.

Fulvia Angeletti: “Per il Piccolo Teatro degli Instabili problemi di risorse, spazi, pubblico e difficoltà nella programmazione”

Il teatro si relaziona all’epoca Covid. Lo fa, da buona “palestra” di civismo, con l’intento di confrontarsi con il pubblico sul come ripensarsi. Di certo chi lavora nel e per il teatro non è facilitato in questa missione, ma la volontà di andare oltre e di reimmaginare un futuro non manca.

Caterina Fiocchetti: “Fare rete, restare uniti e ripartire con una coscienza nuova”

Prosegue l’inchiesta di Vivo Umbria sulla riapertura, presunta tale, dei teatri nella nostra regione che è soprattutto incentrata a capire cosa è accaduto e accadrà agli artisti, a coloro che si occupano di spettacolo. In Italia già prima del Covid 19 si discuteva della precarietà del settore. Adesso le difficoltà sono aumentate.

Falsa partenza

Il primo contributo alla nostra inchiesta sulla riapertura dei teatri in Umbria, arriva da Massimiliano Burini, della Compagnia Occhisulmondo, regista, attore e drammaturgo. di Massimiliano Burini La falsa partenza nelle discipline sportive, è una partenza compiuta dall’atleta antecedentemente al colpo di pistola sparato dall’arbitro oppure al segnale di via.

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