Assegnato il Premio dell’Accademia dei Lincei intitolato a Edoardo Ruffini

PERUGIA – Nella Sala del dottorato di Palazzo Murena cerimonia di consegna del Premio dell’Accademia Nazionale dei Lincei intitolato alla memoria di Edoardo Ruffini, insigne giurista e docente di Storia del diritto italiano all’Ateneo perugino che, nel 1931, si rifiutò di prestare pubblico giuramento di fedeltà al regime fascista imposto ai professori universitari.

Sono stati premiati i dottori Orazio Gnerre e Francesco Vezzani, vincitori del bando 2023 per i loro programmi di ricerca in tema di “Forme contemporanee di dispotismo”, e la dottoressa Betsabé Ximena Illescas Mogrovejo, vincitrice del bando 2018, per il suo programma di ricerca in tema di Maggioranze e minoranze

IL PREMIO

Il riconoscimento dell’Accademia Nazionale dei Lincei intitolato alla memoria di Edoardo Ruffini, istituito nel 1984, viene assegnato ogni anno a “giovani studiosi nelle scienze umane” da una Commissione di cinque membri, composta da tre Soci dell’Accademia Nazionale dei Lincei, da un rappresentante del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia e da un rappresentante della Regione dell’Umbria.

Il Regolamento del Premio prevede che per mantenere viva la memoria di Edoardo Ruffini e della sua opera, la consegna del Premio venga fatta in forma solenne, a Perugia, a cura del Dipartimento di Giurisprudenza, nel corso di una commemorazione di Edoardo Ruffini.

EDOARDO RUFFINI

Noto soprattutto per i suoi studi di storia del principio di maggioranza, fu professore di Storia del diritto italiano nell’Ateneo di Perugia. Chiamato a insegnarvi nel novembre 1931, alla richiesta di prestare il giuramento di fedeltà al regime fascista, reso obbligatorio da quell’anno per tutti i professori universitari, oppose il suo rifiuto, che gli costò la cattedra.

A 90 anni da quell’evento, il 29 novembre 2021 l’Ateneo di Perugia ha scoperto una lapide per ricordare Edoardo Ruffini e gli altri 11 professori universitari italiani, che con il loro rifiuto testimoniarono la difesa della libertà di pensiero e di insegnamento.
Nel dopoguerra Edoardo Ruffini fu reintegrato nel suo ruolo di professore e tornò a insegnare Storia del diritto italiano nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Perugia dal 1947 al 1971.

HANNO DETTO

Intervenuti alla premiazione il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero, Ferdinando Treggiari rappresentante di UniPg nella Commissione che assegna il riconoscimento, Marco Lucio Campiani in rappresentanza della Commissione del Premio e Andrea Sassi, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, il quale ha ringraziato l’Accademia del Lincei, la Regione Umbria e tutte le Istituzioni che collaborano al Premio per l’impegno profuso.

Maurizio Oliviero: “In quest’anno in cui festeggiamo i 75 anni della nostra Carta Costituzionale anche grazie a questo premio abbiamo la possibilità di fare memoria di un docente del nostro Ateneo, Edoardo Ruffini che ebbe la determinazione di rifiutare di aderire al partito fascista: un gesto in quegli anni eroico.  Oggi viviamo tempi particolari – ha sottolineato il Rettore -, in cui l’umanità sembra non essere più in grado di trovare le mediazioni necessarie contro i conflitti. Io, in realtà, ho grande fiducia in voi come giovani generazioni e ripongo in voi le migliori speranze: un’iniziativa del genere, infatti, ha un valore ancora più forte, alla luce dei tempi che stiamo vivendo. E il mio desiderio, ma anche il mio convincimento, è che voi possiate finalmente essere la generazione in grado di risolvere con le parole, il pensiero, la cultura qualsiasi conflittualità. Perché non esiste nessun’altra dimensione – ha concluso il Prof. Oliviero – che quella della persona umana, senza colori, senza genere, senza appartenenze culturali e religiose, semplicemente perché siamo persone.

Ferdinando Treggiari: “Questo premio in onore di Edoardo Ruffini richiama tutti al riconoscimento di valori universali che non possono più essere disdetti dalle comunità del mondo. Esso, infatti, simbolicamente veicola il valore costituzionale della libertà di pensiero, perché non si può fare scienza, non si può fare educazione, non si può fare formazione se non nella libertà. Ruffini si oppose ad un regime oppressivo, che impediva l’esercizio di questa libertà e tentava coercitivamente di indirizzare l’educazione e la formazione”.

Marco Lucio Campiani:  “E’ questa una iniziativa rilevante non solo nell’ottica di onorare il nome di Edoardo Ruffini e ricordarne l’alta lezione accademica e morale, ma anche per dare alle giovani ricercatrici e ai giovani ricercatori uno stimolo e un incentivo ad approfondire i propri studi”.

Nella foto di copertina: da sinistra Sassi, Vezzani, Treggiari, Illescas, Oliviero, Campiani e Gnerre

Redazione Vivo Umbria: