Consulta giovanile, l’Udu Terni: “La rappresentanza è slegata dal territorio, la maggioranza ci ascolti”

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TERNI – Nota stampa di Udu Terni su un argomento di vitale importanza per quanto riguarda la rappresentanza della componente ternana e delle esigenze degli studenti ternani in ambito universitario.

“Prosegue – esordisce il documento – la discussione consiliare sulla Consulta Giovanile di Terni: come Unione degli Universitari, principale associazione rappresentativa degli studenti universitari del ternano, non possiamo non esprimere preoccupazione e disappunto per l’emendamento a firma Lega (0042839), che sostituisce i rappresentanti dei Corsi di Laurea universitari del ternano con i rappresentanti dei Dipartimenti, strutture amministrative universitarie perugine e non ternane (non esiste, purtroppo, ancora, alcun Dipartimento con sede a Terni).
Il risultato – prefigura Udu Terni – sarebbe quello di slegare la rappresentanza universitaria all’interno della Consulta dal nostro territorio, con lo scenario possibile di avere dei giovani che studiano a Perugia, e non a Terni, in rappresentanza degli universitari ternani nella Consulta.
L’università, da anni messa agli ultimi posti tra le priorità delle amministrazioni pubbliche locali e non solo, distolta da quel ruolo di sviluppo economico del territorio e motore dell’ascensore sociale, ora che pare rialzare la testa, grazie ai promessi investimenti e alle nuove ottiche introdotte dalla governance dell’Ateneo, rischia nuovamente di vedersi esclusa dal posto che merita. In un contesto in cui si dovrebbe procedere all’elaborazione delle politiche giovanili del territorio, a rappresentare l’università devono essere degli studenti ternani, provenienti dalle istituzioni universitarie della nostra città.
Per questo sosteniamo e abbiamo elaborato delle controproposte, grazie al lavoro delle minoranze nella persona dei consiglieri Alessandro Gentiletti (Senso Civico), e Francesco Filipponi (PD) – grazie ai quali è già stato approvato in commissione l’emendamento relativo all’inserimento, tra le finalità della Consulta, del tema del “diritto allo studio”, battaglia storica dell’UdU sia sul territorio sia a livello nazionale. In particolare, è stato da noi proposto insieme a Gentiletti, con cui abbiamo avuto un colloquio, e Filipponi, che ha sottoscritto la proposta, un emendamento che possa correggere la distorsione introdotta, sostituendo i rappresentanti dei Dipartimenti con quelli in Consiglio di Polo Scientifico Didattico di Terni, unica istituzione ternana veramente di raccordo tra Università e territorio.
Purtroppo, da quanto si apprende dalla stampa nelle ultime ore, la maggioranza sembrerebbe aver rigettato la possibilità di modificare la composizione della Consulta, rigettando così una vera rappresentanza universitaria e una vera rappresentanza delle realtà associative della nostra comunità.
Auspichiamo  – conclude il documento – che ci sia ancora il margine per tornare sui propri passi, deporre le armi, accettare le proposte frutto della sinergia e del confronto tra coloro che in primis la Consulta dovrebbe andare a rappresentare, garantire un dibattito fluido del Consiglio comunale sul tema della Consulta e facilitare i lavori sulle questioni che gravano sul dibattito pubblico delle ultime settimane. In caso questo non avvenga, aspettiamo che la maggioranza e la Lega ci diano una ragione valida con la quale spiegare agli universitari ternani perché a rappresentarli ci debbano essere studenti perugini e non invece loro colleghi”.
Redazione Vivo Umbria: