Ordinanza Tesei, Altrascuola Umbria non ci sta: “Inascoltati i nostri appelli”

Immediata la presa di posizione di Altrascuola,Rete degli studenti medi dell’Umbria. Il sindacato della scuola contesta l’ordinananza che impone la didattica a distanza fino al 14 novembre. Data che nel manifesto Altrascuola porta con un asterisco: *Almeno, facendo presagire che immaginano una proroga dei termini.
“Infine è successo – esordisce la nota firmata da Matias Cravero, coordinatore di Altrascuola  -: con un’ordinanza regionale la presidente di Regione Tesei ha imposto il ritorno alla didattica a distanza e, tra le altre cose, indetto un coprifuoco a partire dalle 22 per il prossimo fine settimana, al fine di evitare qualsiasi tipo di ritrovo per Halloween. Al momento le scuole primarie restano ancora in presenza.
Ecco la cifra di un governo regionale che ha sottovalutato la pandemia e ha deciso di non investire in sanità, in trasporti e in edilizia scolastica nonostante i nostri ripetuti e accorati appelli: con l’arrivo del maltempo e della drammatica ‘seconda ondata’ la Presidente Tesei ritorna sui suoi passi e ci riporta a un modello di gestione confuso e disperato delle attività scolastiche, quale è la Dad, che speravamo di veder confinato nei mesi più bui di questo 2020. A quanto pare il peggio deve ancora venire: è inutile sottolineare come la cicatrice profonda di questa disperazione educativa in cui siamo trascinati segnerà per sempre la nostra generazione e le responsabilità politiche di questo sono chiare, è impossibile dire che non c’era nient’altro da fare”.

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