Ospedale di Assisi: assemblea il 5 marzo contro il depotenziamento

ASSISIIl Comitato di Cittadini che supporta l’azione del Comune di Assisi e degli altri Comuni della Zona Sociale Tre per potenziare l’ospedale, ha convocato la prima assemblea generale per il 5 marzo alla Sala della Conciliazione di Assisi alle ore 10.30. 

“Già oltre 600 Cittadini – si legge nella nota del Comitato Opedale di Assisi -hanno ufficialmente aderito al Comitato e oltre 1300 seguono nel web le notizie diffuse.  L’incontro avverrà in presenza, fino ad esaurimento posti , per gli Operatori Sanitari e per i rappresentanti delle Associazioni. Tutti i Cittadini potranno seguire l’evento nella diretta streaming. E’ opportuno ricordare che il Comitato è sorto spontaneamente a seguito della divulgazione del Piano Sanitario Regionale che prevede un ulteriore depotenziamento dell’Ospedale di Assisi e conseguentemente delle strutture socio-sanitarie del nostro territorio, di cui in parte neanche si fa menzione.

Lo scopo che il Comitato si pone – si legge nella nota – è quello di supportare l’azione delle Istituzione Comunali, volta ad ottenere una revisione del Piano in questione. I Sindaci dei cinque Comuni hanno sottoscritto prontamente un documento comune con puntuali osservazioni, dando mandato di capofila al Sindaco di Assisi.  Occorre però anche una mobilitazione dei Cittadini dell’intera popolazione del Comprensorio, quali fruitori di servizi essenziali e irrinunciabili.  La Sanità non risponde a colori partitici, ma a reali esigenze che nello specifico interessano una popolazione di 62.000 abitanti e che accoglie annualmente, con Assisi, circa 5.000.000 di cittadini ospiti e in cui risiedono Religiosi di molte comunità, con un rapporto rispetto alla popolazione residente che non ha uguali nel Paese. Non esiste in Italia una singolarità così accentuata. Come è possibile, solo per citare un esempio eclatante, non avere un Pronto Soccorso efficiente e reparti adeguatamente strutturati per rispondere ad esigenze concrete e così evidenti? 

Al contrario il Piano Sanitario Regionale – conclude la nota – mortifica un territorio che contribuisce come nessun altro, attraverso il turismo e non solo, all’economia dell’intera Regione e al suo prestigio internazionale. Il momento dell’impegno è adesso, perché non prevalgano considerazioni miopi e avventate. Di questi argomenti e di altri correlati si parlerà in Assemblea, dove il contributo diversificato ma utile di tutti potrà fornire elementi di riflessione per coloro che affronteranno nei tavoli istituzionali gli auspicati incontri volti ad ottenere il potenziamento del nosocomio assisano e a scongiurare la lenta deriva, che prefigura il Piano Sanitario. Non pensino a Perugia di agire senza tenere conto dei nostri diritti e dei nostri interessi”.

 

Redazione Vivo Umbria: