Posti letto e Pass Tpl: gli universitari a muso duro contro la Regione

PERUGIA Gli 80 posti letto dello stabile di RFI appena consegnati agli studenti universitari non bastano a placare le proteste degli universitari. Lo fanno capire UDU Perugia e il garante degli studenti ADiSU capire a chiare note. In particolare il sindacato studentesco da mercoledì 20 ha montato delle tende con manifesti di protesta in vari dipartimenti di UniPg e per domenica sera ha organizzato un presidio sotto Palazzo Cesaroni: “passeremo la notte in piazza per denunciare l’inadeguatezza della Regione nel far fronte alla grave crisi abitativa che sta colpendo la città, oltre alla mancanza di volontà nel rinnovare il Pass Tpl”.

E che la situazione sia complessa da gestire, lo testimonia, come detto, anche la presa di posizione che ha assunto il garante degli studenti ADiSU Lorenzo Mazzola: “Lunedì 25 settembre si certificherà una situazione preannunciata –  spiega Mazzola – I posti letto non basteranno e a farne le spese saranno ancora una volta le matricole. In un anno in cui si sarebbe potuto provvedere a trovare nuovi stabili da adibire a residenze universitarie, ciò che è stato fatto in tal senso dalla Regione è stato assolutamente insufficiente. Gli 80 posti letto dello stabile di RFI, millantati dalla Regione come la soluzione del problema non solo non riusciranno a coprire i numeri delle richieste ma arriveranno solo nel 2026, mentre l’emergenza è qui ed ora. Come rappresentanti nell’ultimo anno abbiamo continuamente denunciato alle istituzioni la gravità della situazione, lo abbiamo fatto a giugno con una nota in commissione ADiSU e in piazza di fronte al Consiglio regionale, ma non sono stati fatti tutti quegli investimenti che sarebbero stati necessari per evitare il ripetersi della crisi. Gli alloggi sono insufficienti, i prezzi degli affitti alle stelle e il mercato privato ancora non è stato regolamentato da parte del Comune di Perugia, che non ha preso una posizione. Il diritto allo studio in Umbria sta venendo attaccato su tutti i fronti”.

Fa eco Nicholas Radicchi, coordinatore di UDU Perugia: “Pretendiamo risposte tempestive dalla Regione. Non siamo disposti a vedere persone dormire in macchina o in altre condizioni che privano della dignità. Non siamo disposti ad ascoltare storie di studenti che rinunciano agli studi perché questa Regione al posto di accoglierli li respinge, non garantendo loro un diritto fondamentale come quello alla casa. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo diverse iniziative di protesta: giovedì pomeriggio abbiamo montato delle tende, simbolo degli studenti senza casa, in vari dipartimenti dell’Università di Perugia. La notte tra domenica e lunedì invece dormiremo sotto il palazzo della Regione in solidarietà a chi non ha nessun posto dove stare per l’incuria delle istituzioni territoriali. Ricorderemo alla Regione e al Comune le loro responsabilità. Manifestiamo anche per il rinnovo del Pass Tpl, che ha garantito il diritto ad una mobilità sostenibile e accessibile ad oltre 13mila studenti, il quale rischia di non essere rinnovato perché dalla Regione continuano a non arrivare risposte. Infine, il 26 settembre, il giorno dopo l’uscita delle graduatorie, saremo in piazza di fronte al Consiglio Regionale dalle 19: pretendiamo che la Regione faccia qualcosa e lo faccia in fretta: non lasciateci per strada”.

Redazione Vivo Umbria: