Stasera 12 febbraio “Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia”

Per la nostra rubrica Da vedere in tv segnaliamo stasera, 12 febbraio, “Mameli – Il ragazzo che sognò l’Italia” su Rai Uno alle ore 21,20. Regia: Luca Lucini, Ago Panini.

Al via la miniserie in quattro episodi proposti in due serate per la regia  che nasce dalla volontà di raccontare al grande pubblico una storia forse poco conosciuta quanto straordinaria: la vita di Goffredo Mameli interpretato da Riccardo De Rinaldis Santorelli, poeta del Risorgimento, ispirato autore di quel canto che accese gli animi di un’intera generazione di ragazzi e che, cento anni dopo, è diventato l’Inno nazionale della Repubblica Italiana.
“Mameli” è il racconto di due anni di guerra, di politica, di poesia, di sotterfugi, di tradimenti e di amore, nell’ardore della Prima Guerra di Indipendenza e della difesa della Repubblica Romana, ma è soprattutto la storia di un ragazzo con il cuore antico e lo sguardo rivolto al futuro.
Nel cast anche Neri Marcorè nel ruolo dell’ammiraglio Giorgio Mameli, padre di Goffredo, Lucia Mascino la Marchesa Luisa Ferretti, Luca Ward Padre Sinaldi, Maurizio Lastrico che porta sullo schermo la figura di Giuseppe Garibaldi, Ricky Memphis Ciceruacchio e Sebastiano Somma Generale Modane.
NOTE DI REGIA
Un’idea semplice: raccontare attraverso la breve vita di Goffredo Mameli, gli anni fantastici tra il 1847 e il 1849, quegli anni che servirono (nonostante il loro sostanziale fallimento) da laboratorio politico, creativo, sociale, a preparare l’Unità d’Italia, che avvenne dodici anni dopo, nel 1861. E siccome Goffredo e i suoi amici Nino Bixio, Gerolamo Boccardo, Stefano Castagnola sono ragazzi, tra i diciotto e i ventidue anni, abbiamo deciso di raccontarli come tali. Come sarebbero oggi, dimenticandoci l’iconografia classica degli eroi del Risorgimento, facendoli scendere dai piedistalli, dalle targhe delle vie, dai nomi delle scuole, per raccontarli vivi, pieni di dubbi, di energia, di voglia di vivere, come lo sono i loro coetanei odierni. Come i ragazzi di oggi, hanno rapporti burrascosi tra loro, si oppongono al potere ufficiale, si oppongono all’autorità costituita. E cercano una loro via, fatta di parole e canzoni, di scherzi e flashmob, di iniziative provocatorie e interventi sul campo. Gli adulti attorno, la famiglia di Goffredo, vivono con speranza di cambiamento e apprensione per il proprio figlio le gesta, e il successo che ad un certo momento lo coglie. Infine, poiché come tutti i giovani di quell’età anche Goffredo ha bisogno di amore, di innamorarsi
Redazione Vivo Umbria: