Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

La Tempesta al Teatro La Piazzetta di Magione il 16 gennaio

Il 16 e 17 gennaio la performance teatrale ‘La Tempesta’ tra danza e drammaturgia a Magione e Perugia

Prende il via venerdì 16 gennaio al Teatro La Piazzetta di Magione e replica sabato 17 alla Sala Cutu di Perugia il nuovo progetto performativo Incroci Teatrali, nato dalla collaborazione tra Micro Teatro Terra Marique, Teatro di Sacco e Spazio Qui. Al centro di questa proposta artistica la messa in scena di La Tempesta, capolavoro shakespeariano reinterpretato dalla Freefall Dance Company attraverso un linguaggio contemporaneo che fonde danza, drammaturgia e musica originale.

Un racconto simbolico di rinascita e diversità

La scelta di La Tempesta come testo guida non è casuale: Shakespeare offre un racconto intenso che esplora le forze della natura come metafora delle turbolenze interiori dell’animo umano. La pièce firmata dal collettivo Freefall porta in scena infatti i grandi temi dell’accettazione, del perdono e soprattutto della valorizzazione delle diversità. La narrazione confluisce così in un viaggio di autodeterminazione e ricerca di una propria dimensione, elementi ben evocati dall’uso evocativo del corpo e della parola.

La performance si avvale dell’interpretazione delle due protagoniste Eleonora Cantarini e Naomi Segazzi, la cui energia e generosità comunicativa trasmettono con forza le emozioni sottese al dramma shakespeariano. La drammaturgia è curata da Robert Reid e Brenda Bronfman, mentre la drammaturgia musicale e la coreografia sono affidate a Sara Marinelli, che ha orchestrato un’alchimia fra movimento e suono per immergere lo spettatore in un’esperienza totalizzante.

Una sintesi di arti performative

La musica originale, elemento essenziale per sottolineare l’atmosfera emotiva dello spettacolo, è firmata da Carlo Filippo Buonaurio. A dare voce a parole evocative, poetiche e cariche di significato è Ugo Carlini, la cui presenza arricchisce ulteriormente la dimensione sonora e narrativa dell’opera. Il contributo di Carla Gariazzo, in qualità di occhio esterno, garantisce un sguardo raffinato e sensibile sull’intero processo creativo e di esecuzione.

Incroci Teatrali rappresenta così un laboratorio culturale di grande interesse per il panorama umbro, un esperimento di fusione artistica che valorizza talenti locali, con la capacità di appassionare un pubblico attento e curioso. L’appuntamento nei due teatri di Magione e Perugia è un’occasione imperdibile per assistere a una rielaborazione innovativa dei classici, che si rinnova attraverso il linguaggio universale della danza e della musica.

Si consiglia di prenotare con anticipo i posti per vivere un’esperienza artistica coinvolgente e per riflettere sull’importanza di storie che parlano di identità, trasformazione e convivenza nelle loro molteplici sfaccettature.

Articoli correlati

Commenti