Il 24 gennaio a Massa Martana il concerto Terre 2.0 unisce jazz e musica antica
Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 21:00, il Teatro Consortium di Massa Martana ospiterà un evento musicale di grande respiro culturale, inserito nella stagione concertistica Note Vere 2025-2026 promossa dall’Associazione Filarmonica Umbra di Terni. Il concerto Terre 2.0, che vede protagonisti Ramberto Ciammarughi al pianoforte e la cantante e arpista gotica Patrizia Bovi, rappresenta un progetto innovativo che abbraccia e fonde mondi sonori lontani nel tempo ma vicini nella sensibilità espressiva.
Un incontro tra mondi musicali diversi
Terre 2.0 si inserisce in un contesto di sperimentazione e valorizzazione culturale che vuole superare i confini stilistici tra generi musicali. La proposta artistica di Ciammarughi e Bovi è caratterizzata da un dialogo che intreccia la musica antica, la tradizione orale, il jazz e la musica classica, dando origine a un linguaggio sonoro contemporaneo e universale. Ramberto Ciammarughi, pianista e compositore di rilievo nel panorama jazz italiano, si contraddistingue per la sua capacità di creare tessiture musicali complesse ma allo stesso tempo accessibili, in cui l’improvvisazione diventa mezzo di espressione e innovazione senza rinunciare alla profondità emotiva.
Al fianco di Ciammarughi, Patrizia Bovi contribuisce con la sua eccezionale esperienza nel campo della musica antica e della ricerca vocale. Co-fondatrice dell’Ensemble Micrologus, ha dedicato gran parte della sua carriera alla riscoperta delle prassi esecutive medievali e delle tradizioni mediterranee, esibendosi nei più prestigiosi teatri e festival internazionali. La sua voce, accompagnata dal suono singolare e ancestrale dell’arpa gotica, conferisce a Terre 2.0 una dimensione evocativa e raramente ascoltata nel panorama musicale contemporaneo.
Un viaggio musicale tra epoche e culture
Il programma di Terre 2.0 propone un percorso musicale che attraversa differenti epoche e tradizioni. Dal misticismo delle composizioni di Hildegard von Bingen, alle arie di autori come Pesenti e Walter Frye, fino ad arrivare alle melodie popolari di varie aree italiane e mediterranee quali Umbria, Abruzzo, Sicilia, Albania e la cultura sefardita. Questo itinerario sonoro è pensato per smantellare i limiti temporali e culturali, privilegiando un linguaggio in cui l’improvvisazione jazzistica si fonde con la purezza e la profondità della musica antica, dando vita a una sorta di sinfonia contemporanea che celebra la diversità e l’incontro tra popoli.
Note Vere, il progetto che ospita l’evento, gode del patrocinio e sostegno di istituzioni quali il Ministero della Cultura, la Regione Umbria, i Comuni di Massa Martana, Monte Castello di Vibio e Todi, nonché della Camera di Commercio dell’Umbria. Partner e supporter di rilievo accompagnano questa stagione concertistica, a testimonianza del valore culturale e artistico delle iniziative promosse.
Il concerto al Teatro Consortium rappresenta dunque un’occasione rara per gli amanti della musica e per il pubblico umbro di immergersi in una esperienza emozionante e originale, capace di celebrare il passato e al tempo stesso guardare al futuro grazie alla creatività e all’innovazione musicale realizzata da due artisti di caratura internazionale.


