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Scoperte poesie inedite di Mario Luzi: la mostra al Gabinetto Vieusseux di Firenze

Mostra “Nel bagaglio di Mario” al Gabinetto Vieusseux di Firenze, fino al 27 febbraio 2026

Firenze ospita una nuova mostra di grande rilievo culturale che apre una finestra sul mondo poetico di Mario Luzi, tra le voci più importanti della letteratura italiana del Novecento. L’esposizione “Nel bagaglio di Mario… Gli scartafacci luziani del Gabinetto Vieusseux” presenta una selezione di materiali inediti appartenenti al Fondo Luzi dell’Archivio Bonsanti, recentemente riscoperti da Riccardo Sturaro, dottorando in filologia e letteratura italiana presso l’Università per Stranieri di Perugia.

Questa scoperta eccezionale nasce da un’approfondita ricerca triennale condotta dal giovane studioso nel Gabinetto Vieusseux di Firenze, città natale del poeta. Tra la documentazione rinvenuta figurano bloc notes, agende, minute, quaderni e fogli sparsi contenenti circa trenta componimenti mai pubblicati prima, oltre ad altri materiali relativi al processo compositivo di Luzi. Sei di queste poesie sono attualmente esposte nella mostra, visitabile gratuitamente fino al 27 febbraio 2026 presso Palazzo Corsini Suarez, sede dell’archivio.

Una nuova luce sull’opera di Mario Luzi

Il valore di questo materiale è inestimabile per gli studiosi, poiché consente di osservare direttamente le modalità di lavoro di uno dei maggiori poeti italiani del Novecento. Le composizioni risalgono ad un arco temporale che va dagli anni Settanta fino alla morte di Luzi, avvenuta nel 2005. Il ritrovamento permette anche di indagare l’iter genetico di alcune liriche e offre preziose chiavi interpretative, in un panorama letterario sempre più arricchito da ricerche filologiche dettagliate.

La datazione delle poesie è stata un compito complesso, dato che Luzi non era sistematico nella registrazione delle sue opere. Sturaro ha quindi applicato un’attenta critica comparativa con le opere già conosciute, offrendo un’analisi precisa e rigorosa. Questa attività rappresenta un importante contributo alla filologia d’autore contemporanea e apre promettenti orizzonti di ricerca sul rapporto tra testo e genesi poetica.

Orgoglio accademico e ricerca d’avanguardia

Il successo di questa scoperta riflette anche la qualità della formazione dottorale dell’Università per Stranieri di Perugia. Francesca Malagnini, delegata rettorale per Formazione, Master e Dottorato, ha sottolineato come questo risultato premi il rinnovato e rigoroso approccio scientifico dell’ateneo, che attira giovani studiosi altamente qualificati. Sabrina Stroppa, direttrice del Dipartimento LiLAIM, ha evidenziato l’impegno del dipartimento nel seguire e valorizzare le ricerche dei propri dottorandi, spronandoli a intraprendere percorsi originali e di alto valore scientifico.

Inoltre, Siriana Sgavicchia, docente che ha supervisionato la ricerca di Sturaro, ha puntualizzato l’importanza pionieristica dell’opera di studio. Il Fondo Luzi non era mai stato esaminato in modo così sistematico e approfondito, e il lavoro di Sturaro rappresenta un fondamentale punto di partenza per ulteriori indagini e per la storia della critica letteraria contemporanea.

La mostra al Gabinetto Vieusseux consente dunque a un pubblico ampio di entrare in contatto con le tracce più intime e profonde del lavoro di Mario Luzi, permettendo una rilettura arricchita del suo percorso poetico. Questo evento culturale si configura così come un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di letteratura e poesia, oltre che un significativo risultato per l’accademia umbra e italiana.

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