BASTIA UMBRIA-Giunta alla sua 57ª edizione, Agriumbria si presenta ancora una volta come un evento cardine per il settore agricolo e agroalimentare in Umbria e a livello nazionale. Organizzata da Umbriafiere, la manifestazione ha consolidato la sua posizione nel calendario fieristico italiano grazie alla capacità di unire tradizione e innovazione, catalizzando l’interesse di operatori, aziende e appassionati del mondo agricolo.
Cresce il bacino di utenza e supera la capacità strutturale del posto. Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, presenta la nuova strategia: “Risolvere definitivamente il problema delle strutture temporanee e ampliare la capacità di attrazione del centro durante tutto l’anno“.
I numeri che raccontano il successo
L’edizione più recente di Agriumbria ha registrato risultati significativi in termini di partecipazione e offerta espositiva. Anche in questa, che si svolgerà dal 27 al 29 marzo 2026, gli espositori locali, nazionali e internazionali saranno oltre 450, mentre 150 sono le aziende che non possono partecipare, pur avendo presentato domanda, per mancanza di spazio. Con una vasta gamma di prodotti e servizi che spaziano dalla meccanizzazione agricola alla zootecnia, la manifestazione si conferma come un momento imprescindibile di incontro e aggiornamento per tutti gli operatori del settore.
Il successo della manifestazione si deve anche alla sua capacità di rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione, dove la sostenibilità e l’innovazione tecnologica giocano un ruolo centrale. Questo approccio ha permesso ad Agriumbria di attirare un pubblico variegato, che va dai produttori professionisti agli imprenditori agricoli più innovativi, fino ai giovani che guardano al futuro dell’agricoltura con grande interesse.
L’evoluzione di Umbriafiere: un polo fieristico sempre più attrattivo
ll progresso di Agriumbria riflette parallelamente l’evoluzione di Umbriafiere, che negli ultimi anni ha investito risorse e strategie per trasformarsi in un polo fieristico all’avanguardia. La struttura ospitante non è più solamente il luogo di svolgimento di eventi, ma un vero e proprio hub capace di generare sinergie tra economia, cultura e innovazione.
Per le ultime due edizioni, erano stati aggiunti 20.00 mq, ma la grande richiesta esige ulteriori modifiche. Lo scorso 26 gennaio, la governance della struttura ha presentato una nuova fase, che doterà Umbria Fiere di un nuovo padiglione permanente e di una moderna struttura prefabbricata. L’obiettivo è evitare il ricorso a strutture provvisorie e avere una piattaforma polifunzionale attiva tutto l’anno.
Tra i prossimi lavori anche l’installazione dell’impianto fotovoltaico da 480 kW, la sostituzione dei sistemi di riscaldamento con pompe di calore e il rinnovo completo dell’illuminazione. Antonio Forini spiega “Sarà uno spazio flessibile, un’ecosistema territoriale dinamico, capace di sostenere nuovi format e nuove collaborazioni”.




