Aronc Perugia, nove anni di attività tra progetti, ricerca e servizi per i malati

Aronc Perugia, nove anni di attività tra progetti, ricerca e servizi per i malati

PERUGIA – Aronc, l’Associazione “Amici della Radioterapia Oncologica Onlus” di Perugia, è stata fondata nel 2011. In questi nove anni i soci si sono costantemente impegnati nella promozione della ricerca in ambito radioterapico, finalizzata ai trattamenti oncologici e nel miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria dei malati oncologici.

A presiedere l’associazione è Manlio Bartolini affiancato dal tesoriere Roberto Politi, dal presidente del comitato scientifico, la professoressa Cynthia Aristei, e dai consiglieri Rossana Battistella, Gianni Gobbi, Gabriella Taddei, Alfonso Tarpani, Marco Versiglioni e Ramona Premoto. Membri del Comitato scientifico sono i dottori Elisabetta Perrucci, Gianni Gobbi, Marco Lupattelli, Antonella Cavalli e Nicola Ramacciati.
Aronc Perugia, nove anni di attività tra progetti, ricerca e servizi per i malati
Come è nata l’idea di fondare Aronc?
“Aronc è nata per sostenere la Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia – risponde Cynthia Aristei – e per far conoscere l’importanza della Radioterapia Oncologica quale disciplina insostituibile nel trattamento di molte malattie neoplastiche. Purtroppo la maggior parte della popolazione non conosce le enormi potenzialità della radioterapia e le sue evoluzioni tecnologiche che oggi consentono di somministrare dosi elevate al tumore e risparmiare i tessuti sani. Le tecniche evolute e le apparecchiature estremamente sofisticate necessitano di personale dedicato, specificamente formato, continuamente aggiornato. Una delle motivazioni che ha spinto a fondare Aronc è stata anche la necessità di reperire fondi per la formazione e l’aggiornamento del personale”.
In meno di nove anni di attività che obiettivi ha raggiunto l’associazione?
“Sono state create borse di studio, abbiamo consentito al personale medico, tecnico, infermieristico e fisico di frequentare centri di eccellenza in Italia e all’estero. Abbiamo sostenuto progetti di ricerca clinica e di base. Abbiamo contribuito a finanziare un contratto per un data-manager per l’analisi dei risultati dei trattamenti erogati. Nell’ottica di ‘prendersi cura’ del paziente non solo come malato oncologico, ma nella sua globalità, come persona, abbiamo realizzato progetti di riflessologia plantare, rilassamento e meditazione, medicina narrativa, musicoterapia. Abbiamo aderito al progetto nazionale ‘Donatori di Musica‘ ed organizzato, con cadenza mensile, in collaborazione con la Fondazione Musica Classica, concerti tenuti da musicisti noti nel panorama internazionale. Abbiamo ristrutturato una delle due sale di attesa del reparto per accogliere i pazienti in un ambiente accogliente per il gioco di luce, colori, suoni, aromi”.
Quali sono i progetti su cui state lavorando?
“Vogliamo realizzare un’attività per il trasporto di pazienti dal proprio domicilio al reparto di radioterapia, finanziare diversi progetti di ricerca di radioterapia nel trattamento di neoplasie della mammella, della prostata, ematologiche”.

Quali sono i servizi che erogate?
“Quelli indicati sopra: riflessologia plantare, medicina narrativa, rilassamento e meditazione, musicoterapia, possibilità di partecipare a concerti”.
Secondo lei qual è il punto di forza di questa associazione?
“La capacità di attrarre un numero significativo di soci, volontari e simpatizzanti. La loro sensibilità, volontà e partecipazione hanno consentito, consentono e consentiranno di realizzare importanti progetti, capaci di impattare sulla qualità dei trattamenti erogati. Grazie a loro Aronc ha potuto recentemente donare all’Azienda Ospedaliera di Perugia un contributo economico destinato alla lotta al coronavirus”.
Qual è il sogno nel cassetto di Aronc?
“Dotare, attraverso la sensibilizzazione di potenziali donatori, la Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica di un’apparecchiatura di ultima generazione per il trattamento di neoplasie situate in diverse aree corporee. Il progetto più importante al quale tale apparecchiatura potrà essere destinata è condotto con il Programma Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche dell’Università degli Studi di Perugia e prevede, per pazienti leucemici che dovranno essere trapiantati, un’irradiazione selettiva del midollo emopoietico e delle strutture linfoidi, controllando il rischio di recidiva e rigetto, risparmiando nel contempo i tessuti sani quali polmoni, cuore, reni, intestino. I risultati finora ottenuti, unici nel panorama internazionale, hanno permesso di instaurare una stretta collaborazione con la radioterapia di City of Hope, in California, il più grande centro americano per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche”.
Per contribuire all’attività di Aronc è possibile donare il 5×1000 della denuncia dei redditi scrivendo il seguente codice fiscale: 94139140548

 

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