Un pittore masaccesco ha dipinto le storie del Battista nella chiesa della "terra" di Arrone

ARRONE – Dopo aver ammirato gli stupendi affreschi di Vincenzo Tamagni nell’abside della parrocchiale di Santa Maria Assunta, ci si inoltra nella parte storica del paese, detta ”la Terra” dove ci attende la singolare chiesa del castello dedicata a San Giovanni Battista che e’ anche il patrono del castello.
Rocche e fortezze, torri e castellieri: un patrimonio della Valnerina da salvaguardare

FERENTILLO – I castelli, torri e rocche della Valnerina fanno di questa parte della bassa Umbria un unicum per quanto riguarda la promozione e valorizzazione delle rispettive aree, che purtroppo soffrono di un inarrestabile spopolamento causato dall’abbassamento delle nascite e dall’emigrazione dai luoghi colpiti dal sisma, purtroppo a causa del ritardo della ricostruzione.
La fontana dei Marchesi Castelli un immortale monumento all'arte idraulica a uso pubblico

POLINO – A 835 slm, se ci fosse la neve, che quest’ anno tarda ancora ad arrivare, Polino, il più piccolo comune della Valnerina sarebbe ancora piu’ affascinante.
Con il canto della Pasquarella e la tradizione di Sant' Antonio Abate, tutte le feste fuggono via

FERENTILLO – Entrati a pieno ritmo nel mese di gennaio con l’Epifania arriva la cosiddetta Pasquarella. Tradizione più popolare nel mondo cristiano che precede l’arrivo dei Magi alla capanna di Betlemme. La Befana che porta i doni e poi la festa di Sant’ Antonio Abate, patrono degli animali e celebrato dal mondo contadino.
Il Feudo di Ferentillo al tempo di Alberico Cybo Malaspina: un volume ne percorre la storia

FERENTILLO – Un territorio importante e prestigioso e’ stato da sempre quello di Ferentillo fin dalle origini. Dapprima come soggetto alla Abbazia di San Pietro in valle, poi alle dipendenze di Spoleto e dal XVI alla fine del XVIII sec. come ducato Cybo e Cybo Malaspina.
Bosco di Caso: Santa Cristina celebrata dal Brunotti, Merlini e Domenico da Leonessa

SANT’ANATOLIA DI NARCO – Dopo aver ammirato i dipinti a Santa Maria Assunta a Gavelli, la visita ci presenta altre meraviglie in questa parte dell’ alta Umbria, tra il promontorio del Coscerno, ricordo per il suo silenzio e misticismo di gesta legate a Eremiti Siriaci.
A Collestatte tavola di Lattanzio di Niccolò Liberatore e affreschi di Giovanni di Girolamo Brunotti

COLLESTATTE – Castelli della Valnerina ternana che hanno perso la loro municipalita’ da diversi anni, ma ancora vivi e palpitanti con i loro simboli di epoche gloriose, palazzetti, abbazie, chiese e cappelle padronali.
Giovanni di Girolamo Brunotti: a Casteldilago le sue decorazioni nella chiesa di San Nicola

ARRONE – Un gioiello di chiesa, per quanto piccola che sia, e’ una galleria d’arte, dove gli allievi dello Spagna hanno lasciato significativi affreschi, di grande suggestione, legati alla tradizione religiosa popolare.
A Gavelli Lo Spagna dipinse la leggenda di San Michele Arcangelo del Gargano

SANT’ANATOLIA DI NARCO – Gavelli (clavelli) un gioiello di castello dell’alta montagna, umbra, ora ammantato di neve, addormentato tra i monti Coscerno e Civitella. Un luogo strategico e di controllo di vie montane a cavallo tra tre regioni: Lazio, Abruzzo e Marche.
Il bello del romanico a Terni: San Lorenzo a Corso Vecchio

TERNI – Corso Vecchio di Terni in queste festivita’ si tinge di mille colori per offrire a tutti i suoi gioielli con musica, concerti, ed esibizioni canore lungo la via che annovera palazzi gentilizi, lo stesso teatro Giuseppe Verdi e la chiesa di San Pietro. All’inizio della via troviamo la chiesa di San Lorenzo.