Lorenzo Barone, il ciclista globertrotter, è tornato a casa, ma è già pronto a ripartire

TERNI – L’avevamo intervistato a inizio 2021, dopo essersi sposato, Lorenzo Barone, il giovane e coraggioso ciclista partito appena diciottenne da San Gemini alla conquista del mondo. Da pochissimo, ha concluso la traversata d’Africa dove ha percorso oltre 12 000 chilometri attraversando i paesaggi più disparati, vivendo esperienze e qualche disavventura, come l’arresto di diciotto ore in Etiopia.

È partito da Città del Capo in Sud Africa lo scorso 21 febbraio e il sei giugno è arrivato al Cairo in Egitto, per un totale di 106 giorni dove ha pedalato per 91. Il 22 maggio ha compiuto 25 anni proprio nel mezzo del deserto del Sahara e ha sempre avuto la costanza di condividere gli aggiornamenti sugli spostamenti tramite i suoi canali social.

Queste le parole che ha scritto per le centinaia di migliaia di persone che seguono, spesso col fiato sospeso, le sue imprese.

“Questa esperienza in Africa mi ha fatto provare un insieme di forti emozioni contrastanti come mai in nessun’altra avventura mi era mai accaduto.

Quando sono partito non avevo idea di cosa avrei trovato lungo il percorso, l’Africa in generale era da sempre stata oscurata nella mia mente da un grande punto interrogativo e proprio per questo ne ero attratto.

Nei paesi attraversati ho visto enormi differenze, sotto ogni punto di vista (culturale, religioso, ambientale ecc.) paese per paese ed in alcuni casi anche regione per regione o da città a città.

Questo viaggio mi ha dato tanto e allo stesso tempo tolto tanto. A causa di varie situazioni che si presentavano passavo da momenti di gioia a momenti di sconforto in pochi minuti.

Al mio ritorno spero ci sarà modo di raccontarvi meglio tutto ciò che ho vissuto, ad eventuali serate ed incontri.”

 

Presto riprenderà a pedalare, alla volta del continente asiatico. Il suo è un viaggio ambizioso, che lo condurrà fino a Cape Dezhnev, la punta più estrema della Russia, per un totale di 29 000 chilometri, la più lunga distanza terrestre percorribile sul nostro pianeta. Un percorso che prevede l’attraversamento di 3 continenti, 12 paesi, 12 fusi orari per circa 400 giorni di pedalata. Una sfida che vuole concludere entro aprile 2023, quando lo aspetteranno le piste invernali in Yakutia e Chukotka.

 

 

Sara Costanzi: Metà Italia, metà Svezia, vivo di cultura. Ho una laurea in teatro contemporaneo. Animalista e amante della natura, mi appassionano le storie, la storia, la musica, l’arte, il cinema e il teatro.