Performance artistica di Polina Stepanova alla Galleria Imago di Perugia

PERUGIA – Domani, domenica 2 aprile, la “Galleria Imago” particolarmente attenta e sensibili alle nuove espressioni d’arte contemporanea e che si trova in uno degli angoli più suggestivi di Perugia, ai Tre Archi, via Marconi 2, ha allestito una performance di Polina Stepanova alle ore 18.

 

“Lo scopo – spiega la gallerista Stefania Marcagnani – è quello di mostrare la genesi delle sue opere. Il pubblico sarà parte integrante della creazione artistica che trarrà ispirazione proprio dall’energia e dalle suggestioni suscitate dalle persone presenti che avranno anche la possibilità di acquistare i lavori di Polina Stepanova ad un prezzo speciale proprio in occasione di questa performance”.

L’ARTISTA

E’ nata a San Pietroburgo e da anni vive in Umbria con il marito e due figli. Dopo il diploma alla Helen Fashion Design School di San Pietroburgo, nel 2012 si laurea alla Royal Academy of fine art di Anversa. Dal 2013 insegna al Polimoda Institute di Firenze.

“Affascinata da tutte le forme di spiritualità simbolica presenti nelle religioni e culture primitive – si legge nelle note biografiche dell’artista – approfondisce anche l’influenza delle congiunzioni astrali in ogni forma di vita. Il colore agisce sulla superficie dell’opera, in questo caso una carta speciale e preziosa, seguendo il suo spirito vitale. Il colore è la materia, la cui energia solo apparentemente casuale, ricerca l’armonia profonda del creato. Ogni cosa tende alla bellezza , ogni elemento possiede in sé memoria dell’ordine che sottende al caos. L’artista, come un sacerdote o un veggente, ci restituisce con il suo gesto poetico, la grazia nel disordine dirompente. In un rituale che ci porta indietro di secoli, Polina Stepanova recupera le virtù sapienziali dell’alchimia. In un gioco performativo ne disvela i segreti, intervenendo con la spontaneità del gesto all’interno dell’opera, dove i bruni degli inchiostri i blu elettrici e i viola dell’acquerello  vengono attraversati dalla preziosità dell’oro zecchino”.

Redazione Vivo Umbria: