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Prorogata fino al 21 febbraio la mostra “Mausoleo dei cuori infranti” al MuST di Spoleto

Prorogata fino al 21 febbraio la mostra “Mausoleo dei cuori infranti” al Museo delle Scienze e del Territorio di Spoleto

La mostra “Mausoleo dei cuori infranti”, installazione degli artisti Pier Alfeo e Cristiano Carotti, curata da Saverio Verini, rimarrà visitabile fino al 21 febbraio presso il Museo delle Scienze e del Territorio (MuST) di Spoleto. Originariamente prevista con chiusura l’11 gennaio, la proroga consente ai visitatori di immergersi ancora a lungo in questa originale esperienza che fonde arte visiva, scienza e sensibilità ambientalista.

Un’opera che intreccia arte, tecnologia e impegno ecologico

Il progetto nasce dall’incontro tra discipline differenti e si ispira al tragico volo dell’ibis eremita, una specie di uccello migratore a rischio di estinzione. L’opera è stata sviluppata grazie alla raccolta di dati GPS che tracciano il percorso dell’ibis e grazie agli sforzi di protezione condotti da WildUmbria, WWF e dal Progetto LIFE Waldrapp. Questo lavoro si propone di sensibilizzare il pubblico sull’impatto delle azioni umane e dell’inquinamento acustico sugli uccelli migratori, un tema di crescente attualità e importanza.

“Mausoleo dei cuori infranti” diventa così un mausoleo simbolico che rende tangibile l’idea delle “morti per paura” di questi volatili. La mostra trasforma dati scientifici, suoni e materia in un’esperienza immersiva e riflessiva, un richiamo al valore della biodiversità e alla necessità di una maggiore consapevolezza ambientale.

Un’occasione culturale a Spoleto

Il MuST, museo di riferimento per la scienza e il territorio in Umbria, ospita questa emozionante installazione in un contesto che valorizza la contaminazione tra sapere scientifico e linguaggio artistico. La mostra si inserisce in un programma dedicato a eventi culturali che coinvolgono il pubblico in modo critico e partecipato.

L’ingresso alla mostra è compreso nel prezzo del biglietto di accesso al museo, facilitando così la fruizione dell’opera a un pubblico ampio e variegato, dagli appassionati d’arte agli studiosi e cittadini interessati alle tematiche ambientali.

Informazioni pratiche

La proroga della mostra permette di visitarla fino al 21 febbraio 2026, in orari conformi all’apertura del Museo delle Scienze e del Territorio di Spoleto. Per chi desidera approfondire l’esperienza, il museo rappresenta un punto di riferimento per esposizioni di qualità che coniugano scienza, storia e arte contemporanea.

Questa iniziativa testimonia il fermento culturale umbro e l’importanza di proposte culturali che uniscono arte e impegno sociale, educando il pubblico alle emergenze ambientali con sensibilità e originalità.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio stampa del Comune di Spoleto o visitare il sito ufficiale del museo.

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