Solidarietà: i Pagliacci nelle scuole della Valnerina ternana

TERNI – Giochi, libri e mascherine per i bimbi della Valnerina. La donazione de I Pagliacci.  Quasi 200 libri, ottanta giocattoli, zainetti, t-shirt e quasi 2mila mascherine, di cui mille chirurgiche pediatriche. E’ il materiale per i bambini della #Valnerina ternana che l’associazione I Pagliacci ha consegnato ai sindaci dei  Comune di Ferentillo, Arrone, Montefranco […]

Mascherine per i Vigili del fuoco di Terni da ‘I Pagliacci’

TERNI – Natale è un periodo in cui la solidarietà diventa protagonista e quest’anno con le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria Covid-19 ancora di più. Un piccolo gesto può veramente scaldare i cuori. Come è stato questa mattina, 22 dicembre, per l’associazione I Pagliacci, che ha donato mascherine, fondamentali per la protezione individuale, ai Vigili del […]

Ospedale di Terni: pluridonazione dell’associazione I Pagliacci per la Pediatria e non solo

TERNI – Nuova pluridonazione all’ospedale di Terni da parte dell’associazione “I Pagliacci” che, nonostante per il Covid abbia dovuto interrompere l’attività in reparto dallo scorso marzo, non ha mai smesso di portare il proprio contributo sia ai bambini, con iniziative di intrattenimento a distanza, sia al personale e ai reparti ospedalieri con numerose donazioni.

Terni: da I Pagliacci e Interamna Nahars 13 mila euro per l'ospedale e il 118

TERNI – Slancio di generosità verso i medici dell’ospedale Santa Maria di Terni. Le associazioni I Pagliacci e  Interamna Nahars hanno raccolto 13 mila euro, tramite una raccolta fondi durata due settimane, per l’acquisto di dispositivi di protezione, mascherine, visiere e tute impermeabili, per medici e infermieri dell’azienda ospedaliera e del 118.

Terni, happening di Natale nella sala d'attesa del reparto Oncologia

TERNI –  Venerdì 20 dicembre nella sala d’attesa dell’Oncologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, a partire dalle ore 12, si svolgerà  il secondo happening di Natale, l’evento nato dalla volontà del direttore del reparto, dottor Sergio Bracarda, di “sdoganare” la sala d’attesa come luogo di vita ove ci si può anche “incontrare” e non soltanto aspettare