Umbria Factory Festival: il 21 ottobre al via a Foligno il primo weekend del progetto targato ZUT!

FOLIGNO – Tutto pronto a Foligno per la partenza di Umbria Factory Festival, il progetto multidisciplinare dedicato ai linguaggi artistici e ai processi di creazione contemporanea ideato da ZUT! e articolato su tre fine settimana: da giovedì 21 a domenica 24 ottobreil primo dei tre weekend, si avvicenderanno tra lo Spazio Zut!, l’Auditorium San Domenico e l’Auditorium Santa Caterina, gli artisti Silvio Impegnoso, Sotterraneo, Nanou/OvO, Cuocolo/Bosetti-IRAA Theatre, Nanou/Pirri/Dorella, She’s Analog, Balucani/Bonucci. L’ambizioso progetto, che proseguirà fino al 12 dicembre con altri due weekend di programmazione (11-14 novembre e 9-12 dicembre), è realizzato con il contributo di MiC Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, e in collaborazione con CURA Centro Umbro Residenze Artistiche, Indisciplinarte, LaMama Umbria International, Parterre, Dancity, Young Jazz, TSU Teatro Stabile dell’Umbria, Strabismi, Caos Centro Arte Opificio Siri / Teatro Secci, Ateatro ragazzi / FARE, Dance Gallery / Home Centro Creazione Coreografica.

Ad aprire Umbria Factory Festival giovedì 21 (Spazio ZUT!, ore 18.30 e 21.15) è una prima nazionale che vede protagonista proprio un autore e attore folignate, Silvio Impegnoso, che in “C’era una volta in Umbria” (nella foto di copertina) narra l’ascesa e il declino di un conterraneo soprannominato il Dottor Cavadenti, un personaggio che possedeva un incredibile fiuto per gli affari: la sua storia ci ricorda il bisogno di rischiare per poter essere veramente se stessi, e che è meglio guardare il mondo con la voglia di trasformarlo piuttosto che subirne passivamente gli eventi e le circostanze.

Venerdì 22 allo Spazio ZUT! (ore 19.00) arriva il collettivo Sotterraneo, insignito del premio Ubu (gli Oscar del teatro italiano) per il miglior spettacolo dell’anno nel 2019 e vincitore di numerosi altri premi di respiro nazionale: in scena “Shakespearology”, un one-man-show di cui è interprete Woody Neri, che dà voce al Bardo cercando di rovesciare i ruoli abituali; dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è Shakespeare a dire la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo. Lo spettacolo è in replica sabato 23 alle 18.00.

Il primo weekend di UFF 21 vede ospite a Foligno gruppo nanou con due progetti sviluppati in occasione del sette centenario dalla morte di Dante Alighieri, lavori mossi entrambi da un profondo immaginario personale, che si avvalgono della forza visionaria della commistione fra linguaggi radicali.

All’Auditorium San Domenico venerdì 22 (ore 21.30), va in scena “Canto primo: Miasma/Arsura”, un solo coreografico che incontra il suono della band OvO, e all’Auditorium Santa Caterina, sabato 23 e domenica 24, viene presentato in prima nazionale “Paradiso [Bozzetto SN-003]”, tappa numero tre di avvicinamento alla terza cantica dantesca; un’opera che abita lo spazio fino a divenirne parte essenziale, in cui si intersecano lo sguardo dell’artista visivo Alfredo Pirri e la musica di Bruno Dorella. L’accesso è consentito per 33 minuti a 33 persone per 3 appuntamenti al giorno: ore 19.30, 20.30 e 21.30.

In collaborazione con Young Jazz si esibirà sabato 23 alle 22.30 allo Spazio ZUT! il trio musicale She’s Analog, formato da Stefano Calderano (chitarra), Luca Sguera (piano, synth) e Giovanni Iacovella (batteria, elettronica), il cui metodo di creazione parte da un esile spunto compositivo per arricchirsi di un’improvvisazione sempre più estrema; il trio umbro presenta in anteprima un nuovo progetto, il cui processo creativo, nudo e sincero, diventerà parte fondante della performance stessa attraverso una ricerca che finisce per eliminare le differenze timbriche e strumentali dei tre componenti del gruppo in virtù di un linguaggio unico.

Domenica 24, allo Spazio ZUT! ore 17.00, gli autori e interpreti Carolina Balucani e Mirco Bonucci leggeranno “Tristessa”, una fiaba acustica su Tristessa, prostituta tossicomane dalla vita miserabile, donna meticcia di Città del Messico, angelo della Desolazione, amata, mai sfiorata e incontrata da Kerouac durante il suo viaggio attraverso il Messico, che sogna di salvarla con la forza del proprio amore ma dovrà scontrarsi con la morfina, rivale imbattibile.

Il primo weekend di programmazione si conclude con “The Walk”, performance itinerante di Cuocolo/Bosetti – IRAA Theatre che è stata negli anni presentata nelle maggiori città italiane ed europee, vincendo tra gli altri il Premio Hystrio per l’innovazione. Al centro del progetto, che partirà dallo Spazio ZUT!  sabato 23 (ore 17) e in replica domenica 24 (ore 18.00), il mistero che tiene insieme viaggio, memoria e narrazione. Un cammino nella città attraverso i suoi luoghi, guidati da una voce, da una attrice e da una storia.

Dopo domenica 24 ottobre, Umbria Factory Festival prosegue dall’11 al 14 novembre e dal 9 al 12 dicembre. Gli ospiti attesi sono Sarteanesi/Bosi/Officine della CulturaCiccioli/Russo/Matrisciano, Progetto Demoni/Ultimi Fuochi Teatro, Saroos, Angelo Campolo/Compagnia DAF, Andrea Belfi e Muta Imago.

Info: www.spaziozut.it/umbria-factory-festival-2021/

Redazione Vivo Umbria: